Zero roaming in Europa fino al 2032, 5G incluso: la nuova mossa della Ue - CorCom

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Zero roaming in Europa fino al 2032, 5G incluso: la nuova mossa della Ue

La Commissione europea propone il rinnovo del piano “Roaming like at home” in scadenza nel 2022. Le telco saranno “protette” con tariffe wholesale più basse

24 Feb 2021

Patrizia Licata

giornalista

I cittadini europei potranno continuare a utilizzare i servizi mobili all’interno dell’Ue senza costi aggiuntivi fino al 2032: la Commissione europea ha proposto il rinnovo della regolamentazione Roaming Like at Home, che permette di godere delle stesse tariffe mobili che si hanno in patria anche negli altri Paesi dell’Unione europea.

La nuova Roaming Regulation arriva in un momento critico per l’Europa e per i viaggi a causa della pandemia di Covid-19. Gli spostamenti tra Paesi si sono nettamente ridotti, ma Bruxelles vuole dare un segnale positivo e preparare “un futuro più roseo”, come si legge nella nota della Commissione.

Garantire lo stesso servizio

L’attuale regolamentazione che azzera per gli utenti le tariffe di roaming scade il 30 giugno 2022. La nuova regulation prolungherà queste regole di altri dieci anni, ma non si ferma ai costi che ricadono sul consumatore. La Regulation punta ad assicurare servizi di roaming migliori per chi viaggia.

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Per esempio, i consumatori avranno diritto a godere all’estero della stessa qualità e velocità della connessione mobile come a casa, sempre che siano disponibili reti equivalenti. Le nuove regole assicureranno anche accesso efficiente ai servizi di emergenza, migliore sensibilizzazione sui servizi alternativi per persone con disabilità e più informazioni ai consumatori su possibili tariffe aggiuntive che dovranno pagare per servizi premium.

Secondo Eurobarometer il 33% degli utenti mobili che ha viaggiato in Ue ha lamentato una qualità del servizio inferiore (connessioni più lente) rispetto alla qualità di cui gode nel proprio Paese. E il 28% ha detto che lo standard di rete era inferiore (per esempio, reti 3G e non 4G).

Ora che i Paesi europei sono impegnati nell’implementazione di reti e servizi 5G, Bruxelles chiede dunque che, laddove già disponibili, i cittadini Ue che godono del 5G in patria possano andare in roaming su 5G anche all’estero.

Inoltre, gli operatori di rete del Paese in cui si viaggia dovrebbero fornire accesso a tutte le tecnologie e generazioni di rete mobile se c’è una “ragionevole richiesta di accesso al roaming wholesale”.

Un compromesso con le telco

Sempre Eurobarometer rivela che metà degli europei in possesso di un telefono cellulare hanno viaggiato in un altro Paese Ue negli ultimi due anni. Grazie all’attuale regulation sul roaming le tariffe sono state azzerate il 15 giugno 2017 e, da allora, quasi 170 milioni di cittadini Ue hanno potuto usare i servizi voce e dati all’estero come a casa. Ciò, evidenzia la Commissione Ue, ha fatto aumentare l’utilizzo dei dati in roaming di 17 volte nell’estate del 2019 rispetto all’estate del 2016 (quando erano ancora attive le tariffe di roaming).

Si tratta di un tema controverso, perché per gli operatori mobili si tratta di entrate perse. Ma per la fine delle tariffe di roaming ha liberato la domanda di consumo di dati mobili nell’Unione europea.

Bruxelles riconosce tuttavia con la nuova regulation le esigenze delle telco. Le nuove regole, scrive la Commissione europea, faranno sì che il prolungamento dello zero roaming e l’aumento dei vantaggi per i consumatori non siano a scapito degli operatori mobili. Per garantire la sostenibilità per le telco la regulation prevede ulteriori riduzioni nei prezzi di roaming wholesale – i prezzi che gli operatori si fanno pagare l’un l’altro per appoggiarsi alle rispettive reti quando il cliente è all’estero. I tetti di prezzo tra operatori sono fissati a un livello che permette agli operatori di recuperare il costo della fornitura dei servizi di roaming, conclude Bruxelles. Allo stesso tempo protegge gli incentivi a investire in reti e evitare distorsioni nella concorrenza sul mercato domestico del Paese che è meta del viaggio.

Breton: “Sosterremo gli investimenti di rete”

Per Margrethe Vestager, vicepresidente esecutivo per un’Europa adatta all’era digitale, “la fine delle tariffe di roaming è un ottimo esempio di come l’Ue mantiene connessi milioni di cittadini e migliora le loro vite. Le nuove regole manterranno il roaming senza costi aggiuntivi e lo renderanno ancora migliore”.

“Milioni di europei hanno usufruito dei vantaggi del roaming in tutta l’Ue senza costi aggiuntivi. È una pietra angolare consolidata e di successo del mercato unico”, ha commentato Thierry Breton, commissario per il mercato interno. “Nel decennio digitale europeo tutti devono poter disporre di un’eccellente connettività ovunque si trovino in Europa, proprio come a casa. Oggi confermiamo l’impegno nei confronti dei nostri cittadini. Parallelamente lavoriamo per sostenere gli investimenti in infrastrutture adeguate”.

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