Alibaba apre alla concorrenza: sì alle transazioni con la rivale WeChat Pay - CorCom

LA SVOLTA

Alibaba apre alla concorrenza: sì alle transazioni con la rivale WeChat Pay

Finora la app proprietaria Alipay era l’unico strumento di pagamento accettato. Ma le nuove norme di Pechino contro i monopoli online impongono l’abbattimento delle barriere

28 Set 2021

La stretta di Pechino su Alibaba e il suo impero digitale spinge il colosso dell’e-commerce ad aprire le porte alle aziende rivali. Alibaba ha infatti iniziato ad accettare pagamenti con WeChat Pay, il servizio gestito dalla concorrente Tencent.

Per ora l’utilizzo della app rivale è riservato ad alcuni acquisti, ma il segnale che arriva è nella direzione imposta dal regolatore cinese, che ha messo nel mirino il dominio di Alibaba non solo sul mercato dello shopping online ma anche, e soprattutto, su quello dei servizi finanziari, gestito tramite Ant group e la app Alipay. Attività che l’azienda ha dovuto scorporare dietro pressione delle autorità, decise a evitare che le big tech nazionali monopolizzino alcuni dei mercati online e soffochino l’innovazione che nasce dalle startup e dalle imprese più piccole.

WeChat Pay ancora fuori da Taobao e Tmall

Il cambiamento è rilevante perché finora le principali piattaforme Internet cinesi hanno operato come “walled gardens”, bloccando i link verso i servizi di aziende rivali e imponendo l’uso esclusivo della app di pagamento proprietaria.

WHITEPAPER
Come raggiungere il successo? Investimenti in tecnologia, resilienza e nuovi processi
Digital Transformation

Anche la app di food delivery Ele.me e il servizio video Youku hanno di recente integrato WeChat Pay. Le app di Alibaba che accettano pagamenti col servizio WeChat sono Shuqi, Damai e Koala. A breve WeChat Pay sarà integrato anche nel suo marketplace per l’usato Idle Fish, per il negozio di alimentari Hema e per il discount Taobao Deals – tutti servizi che fanno capo al gigante dell’e-commerce. Per ora restano escluse le due maggiori app per gli acquisti online di Alibaba: Taobao e Tmall.

“L’esperienza utente e la sicurezza delle transazioni sono le priorità che ci guidano in questa graduale introduzione di diversi metodi di pagamento sulle nostre piattaforme”, ha indicato un portavoce di Taobao alla testata Cnbc.com.

Il governo cinese ha condotto una vera crociata contro Alibaba ordinando lo spezzatino di Ant group, inclusa la divisione in due di Alipay per separare l’attività dei pagamamenti da quella di erogazione dei prestiti online.

WeChat, timide aperture ad Alibaba

WeChat di Tencent è la app mobile dominante in Cina con oltre un miliardo di utenti. Applicazioni come questa (inclusa la rivale Alipay) non sono solo servizi di messaggistica e di pagamento, ma porte di accesso a un’ampia serie di servizi Internet. Sempre rimanendo dentro la app gli utenti possono acquistare la spesa, prenotare una vacanza, gestire i rapporti con la pubblica amministrazione o gli appuntamenti medici.

Proprio questa gestione che crea ambienti chiusi ai servizi rivali e mette nelle mani dei provider enormi quantità di dati personali è finita sotto lo scrutinio del regolatore cinese.

Tencent ha già iniziato a metà mese a permettere ai suoi utenti di accedere a link esterni nelle chat one-on-one; per esempio, se un utente condivide dentro WeChat un link che porta verso Taobao di Alibaba, il destinatario può aprire il link direttamente da WeChat. Ora deve uscire dalla chat e copiare il link dentro la app di Taobao.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5