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FINANZA

Bitcoin sfiora i 13mila dollari: è record dal 2018

La criptovaluta continua a beneficiare dell’effetto-volano creato da Facebook col lancio di Libra. Ma per alcuni analisti c’è anche la spinta degli investitori cinesi che diversificano il portafoglio per mitigare i rischi della trade war

26 Giu 2019

Patrizia Licata

giornalista

Il Bitcoin ha sfiorato oggi il valore di 13.000 dollari, apprezzandosi del 13% rispetto a ieri e raggiungendo il valore più alto da gennaio 2018. La criptovaluta più nota presegue il trend positivo del secondo trimeste dell’anno ma il vero slancio è arrivato dopo la presentazione di Libra, la moneta virtuale di Facebook. L’annuncio del social network numero uno al mondo ha ridato fiducia agli investitori delle criptovalute rappresentando un potente avallo per i nuovi strumenti del fintech.

Secondo l’indice dei prezzi del bitcoin di CoinDesk, il bitcoin ha toccato stamattina quota 12.919 dollari, il prezzo più alto da 17 mesi e pari a un incremento del 230% rispetto a gennaio 2019. In giornata il prezzo del bitcoin si è poi assestato a 12.610 dollari, +11% rispetto a ieri.

L’effetto-Libra ha beneficiato anche le altre criptovalute, benché in misura inferiore: Ether si è apprezzata di quasi il 9% a 338 dollari e Xrp ha guadagnato quasi il 3% a circa 48 centesimi. Il bitcoin domina saldamente il mercato delle criptovalute, con una quota che supera il 60% secondo CoinMarketCap.

Facebook ha svelato a metà mese la sua criptomoneta Libra: sarà lanciata a metà 2020 e verrà gestita dal consorzio della Libra Association, che tra i suoi membri annovera Mastercard, PayPal, PayU, Stripe e Visa, società tecnologiche come Booking Holdings, Ebay, Farfetch, Lyft, Mercado Pago, Spotify e Uber, player delle telecomunicazioni come Iliad e Vodafone, più operatori blockchain, aziende di venture capital e istituzioni accademiche. Il progetto ha da subito ridato vigore al mercato delle criptovalute, spingendo in pochi giorni il bitcoin a quota 11.000 dollari.

Dietro la risalita del bitcoin potrebbe però esserci un altro fattore: secondo alcuni analisti gli investitori in Cina cominciano a considerare la moneta virtuale come un investimento credibile nel contesto di crescente incertezza creato dalle tensioni commerciali Usa-Cina che spinge a diversificare i portafogli.

Il bitcoin resta vulnerabile a speculazioni e fluttuazioni. Nel 2018 ha perso oltre il 70% del suo valore, crollando dal massimo di 19.500 dollari del 2017 ai minimi dello scorso dicembre (3.100 dollari). Ancora nel rally dei giorni scorsi il Gruppo di azione finanziaria (Financial Action Task Force on Money Laundering) ha lanciato un monito sul possibile uso delle criptovalute per operazioni di riciclaggio.

Lo stesso lancio di Libra di Facebook ha fatto suonare il campanello d’allarme dei regolatori: il G7 ha creato una task force con Banche centrali e Fmi per studiare gli effetti della criptovaluta; l’Europarlamento ha messo in guardia sul rischio che Facebook si trasformi in una “banca ombra” e le Banche centrali europee hanno chiesto a Facebook dettagli e documenti tecnici per capire più esattamente come funzionerà la valuta virtuale del social network.

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