Brevetti, nuovo bando Enea "Proof of concept": sul piatto 300mila euro - CorCom

INNOVAZIONE

Brevetti, nuovo bando Enea “Proof of concept”: sul piatto 300mila euro

Via alla call del programma finanziato dal Mise e dal fondo d’investimento Progress Tech Transfer. Obiettivo “Avvicinare alle imprese i progetti dell’Agenzia”

20 Nov 2020

L. O.

Potrà contare su un finanziamento di 300mila euro il nuovo bando del programma Enea “Proof of Concept” (PoC), che punta supportare lo sviluppo di tecnologie innovative dell’Agenzia, in partnership con imprese interessate a condividere il rischio dell’investimento. Lanciato nel 2018, il programma ha consentito finora di finanziare 37 progetti con circa 1,6 milioni di euro.

Dei 300mila euro, 210mila arrivano dal ministero dello Sviluppo economico e 90mila dal fondo d’investimento Progress Tech Transfer che vede Mito Technology nel ruolo di advisor unico.

Gli obiettivi del bando

Rispetto al passato, il nuovo bando finanzia solo progetti che puntano a innalzare il livello di maturità tecnologica di invenzioni brevettate dall’Enea e prevede la partecipazione di un investitore istituzionale sia nel finanziamento del programma stesso che nel processo di valutazione delle proposte progettuali.

Il nuovo PoC nasce in risposta al “Bando per la realizzazione di programmi di valorizzazione dei brevetti tramite il finanziamento di progetti di Proof of Concept delle università italiane, degli enti pubblici di ricerca e degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico”, pubblicato dal Mise a novembre 2019.

Accesso ai fondi di venture capital

Enea e Mito Technology, società specializzata nella valorizzazione dei risultati della ricerca a supporto di università ed enti pubblici, hanno sottoscritto nei mesi scorsi un accordo quadro per facilitare l’accesso ai fondi di venture capital in modo da accrescere le opportunità di investimento in tecnologie innovative nel campo della sostenibilità e migliorare i tassi di successo delle operazioni di trasferimento tecnologico.

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I primi brevetti Enea risalgono al 1957. Fino ad oggi ne sono stati depositati in Italia circa 800 che – fa sapere l’ente – “hanno arricchito e consolidato il patrimonio di cultura tecnica dell’Agenzia nelle diverse aree tematiche in cui ha operato negli anni”.

Banca dati per il portafogli brevetti

Gli 800 brevetti primari in Italia hanno dato luogo a circa 1500 brevetti/paese all’estero. Il portafoglio dei brevetti è raccolto in una Banca Dati consultabile online, curata dall’Unità Trasferimento Tecnologico che assicura la protezione e la valorizzazione delle conoscenze innovative tecnico-scientifiche prodotte dall’Agenzia.

La Banca Dati Brevetti consente di ottenere specifici insiemi dei brevetti Enea utilizzando chiavi di selezione diverse, singolarmente o in combinazione tra loro, come l’anno di deposito, l’inventore, l’area tecnologica, il titolo, il riassunto, la tipologia della Proprietà Intellettuale, il titolare, il numero della domanda brevetto e il paese di vigenza.

Fra gli ultimi brevetti depositati nel settore IT methods for management, il “Metodo e sistema per la disaggregazione delle utenze domestiche” inventato da Romanello Francesco, Romano Sabrina, Botticelli Martina.

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