LA PROPOSTA

Manovra, Asstel: “Rendere strutturale il contratto di espansione”

Il direttore Laura Di Raimondo si appella al governo: “Strumento necessario per accompagnare trasformazione digitale e riorganizzazione delle imprese, in particolare nelle Tlc”

Pubblicato il 22 Ott 2019

TELCO PER L'ITALIA

“Inserire nella legge di Bilancio il contratto di espansione. E’ l’appello al governo di Laura Di Raimondo, direttore di Asstel, che torna a ribadire la necessità di trasformare in misura strutturale il dispositivo introdotto in via sperimentale per il 2019-2020 nel Decreto Legge convertito a giugno con una dote complessiva di 70 milioni di euro.

“Si tratta di strumento di politica del lavoro essenziale” ha spiegato Di Raimondo intervenendo oggi al Mef al convegno “La gestione della trasformazione digitale: nuovi strumenti per lo sviluppo e la sostenibilità del lavoro” (presenti fra altri il viceministro al Mef Laura Castelli e il sottosegretario al ministero del Lavoro e politiche sociali Stanislao Di Piazza). Secondo la direttrice Assotelecomunicazioni-Asstel il contratto di espansione consente di “puntare non solo alla crescita, ma accompagnare il profondo e necessario processo di trasformazione digitale che interessa tutte le aziende”.

“La natura espansiva della misura – sottolinea Di Raimondo – coniuga formazione, sostegno al reddito e sviluppo occupazionale, ovvero il mix che può favorire il processo di trasformazione digitale delle imprese, in particolare nella nostra filiera, alla luce della rivoluzione del 5G”. E ha aggiunto: “Affinché questo avvenga è necessario investire nella formazione del capitale umano, utilizzando al meglio i finanziamenti europei ancora a disposizione anche grazie a una cabina di regia nazionale e programmare in linea con le esigenze della filiera Tlc le risorse UE previste per il prossimo settennato 2021-2027”.

“Infine – ha concluso il direttore di Asstel – sempre nell’ottica di accompagnare la trasformazione digitale e la riorganizzazione delle imprese e del lavoro, questi strumenti dovranno essere inseriti in un disegno organico che potrà essere completato con l’istituzione del Fondo di solidarietà per la filiera delle Tlc. Si tratta di uno strumento che consentirà di individuare misure volte al riequilibrio strutturale della filiera, per il quale abbiamo chiesto un sostegno pubblico, necessario per avviare più velocemente la fase operativa”.

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