STRATEGIE

Deliveroo verso l’addio ai Paesi Bassi: “Puntiamo su aree a più alto rendimento”

Il mercato dominato dalla rivale Just Eat Takeaway difficile da contrastare. L’azienda presenta i dati semestrali: si riduce la perdita dell’Ebitda ma la crescita frena negli ultimi tre mesi. Il ceo Shu rilancia: “Abbiamo un piano per la profittabilità”

10 Ago 2022

Veronica Balocco

deliveroo

Crescita costante in condizioni di mercato impegnative, con i ricavi del primo semestre in aumento del 12%, gli ordini del 10% e il valore lordo delle transazioni del 7% su anno. Ma la crescita del secondo trimestre ha rallentato rispetto al primo, mentre prosegue l’aumento della market share in Regno Unito e in mercati chiave come l’Italia. Sono i risultati principali della società britannica di consegne di cibo a domicilio Deliveroo, che nel primo semestre registra una riduzione della perdita dell’Ebitda rettificato di -68 milioni di sterline (da -106 milioni del secondo semestre 2021), oltre a perdite ante imposte per 147,3 milioni di sterline (circa 174 milioni di euro), il 54 per cento in più rispetto a un anno prima

Continua intanto a migliorare la consumer value proposition insieme alla profittabilità, mentre si rafforza l’offerta di generi alimentari con nuove partnership e l’espansione di quelle esistenti, tra cui Esselunga in Italia. McDonald’s è invece stato aggiunto alla piattaforma nel Regno Unito per una nuova partnership globale di lungo periodo, così come Lloyds Pharmacy e Amazon Prime.

Verso l’abbandono dei Paesi Bassi

La società intanto sta pianificando di lasciare i Paesi Bassi, che rappresentano l’1% del valore delle transazioni nel primo semestre. Pur dicendosi deluso dall’addio dopo sei anni, il suo fondatore e amministratore delegato, Will Shu, ha spiegato che servirebbero troppi investimenti per riuscire a diventare uno dei protagonisti del settore nei Paesi Bassi, mercato dominato dalla rivale olandese Just Eat Takeaway.

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Il prezzo delle azioni di Deliveroo è sceso di oltre il 70 per cento negli ultimi 12 mesi e a luglio la società ha ridimensionato le sue prospettive di crescita per il 2022. L’abbandono dei Paesi Bassi non sarebbe il primo di un mercato europeo. Deliveroo si è infatti già ritirata dalla Germania nel 2019 e dalla Spagna nel 2021. 

Investimenti nelle opportunità a maggior rendimento

Deliveroo è impegnata a realizzare una crescita profittevole – ha dichiarato Will Shu -. Puntiamo a portare il business al traguardo della profittabilità dell’Ebitda rettificato e quindi ancora alla generazione di flusso di cassa positivo. A marzo abbiamo delineato il nostro percorso verso la profittabilità e le leve per realizzarlo. Finora nel 2022, abbiamo fatto buoni progressi per realizzare il nostro piano per la profittabilità, nonostante le maggiori difficoltà per i consumatori e il rallentamento della crescita durante il periodo. Siamo fiduciosi che dal secondo semestre del 2022 in poi vedremo ulteriori crescite grazie alle azioni già intraprese, nonché i benefici che derivano dalle nuove iniziative”. 

E conclude: “Alla base dei nostri progressi c’è un approccio rigoroso all’allocazione del capitale: ci assicuriamo di investire nelle opportunità con il maggior rendimento. Sono particolarmente soddisfatto dei progressi finanziari e del miglioramento della consumer value proposition, con la selezione dei ristoranti e negozi. Restiamo fiduciosi nella nostra capacità di adattarci ad ogni cambiamento nel contesto macroeconomico”

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