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LA TRIMESTRALE

Dell, risultati sopra le attese. Si allontanano i fantasmi della trade war

Utili a 4,51 miliardi di dollari nel secondo trimestre contro la perdita di un anno prima: ripaga il focus sui contratti redditizi, anche in Cina. Bene workstation e server, ma nei prossimi mesi la società ritoccherà i prezzi per far fronte all’impatto dei dazi e spingerà sul mercato Emea

30 Ago 2019

Patrizia Licata

giornalista

Dell batte le stime di Wall Street sui profitti e balza in Borsa del 9% nell’extended trading dopo l’annuncio dei risultati del secondo trimestre: l’utile netto per i tre mesi chiusi il 2 agosto ammonta a 4,51 miliardi di dollari, contro la perdita di 461 milioni di un anno prima; il guadagno per share balza a 2,15 dollari (gli analisti prevedevano 1,47 dollari) e il fatturato totale cresce del 2% a 23,37 miliardi, anche qui sopra le stime (23,24 miliardi). L’azienda americana dei Pc è riuscita a trarre vantaggio da una domanda più robusta per i computer desktop e ha portato a casa più contratti dalla Cina per la vendita di server, a dispetto della trade war.

L’azienda guarda ora con maggiore ottimismo alla chiusura dell’anno e ha alzato la stima per l’Eps adjusted del 2019 nella forchetta compresa tra 6,95 e 7,40 dollari. Dell intende inoltre aumentare i prezzi dei prodotti come computer desktop e workstation per neutralizzare l’impatto dei dazi americani (un ulteriore 5%) che saranno in vigore dal 1 settembre su numerosi beni importati dalla Cina e faranno salire i costi, come indicato dal Chief operating officer Jeffrey Clarke in conference call con gli analisti.

Il vendor di Pc risente della flessione della domanda in Cina causata dall’escalation della guerra commerciale tra Washington e Pechino, ma si è focalizzata su specifici contratti di ampia portata e di grande valore nel paese asiatico che le permettono di intascare alti margini pur su un mercato in rallentamento.

Così nella divisione server, nonostante un calo del fatturato del 7% a 8,6 miliardi di dollari, l’utile operativo è salito del 4% a 1,05 miliardi. Fuori dalla Cina le vendite di server sono cresciute dell’1% e nei prossimi mesi Dell cercherà di aumentare lo share di mercato in Nord America e in Emea (Europa, Medio oriente e Africa) per sostenere il business.

Nella divisione Pc, notebook e tablet (client solutions business), il fatturato è aumentato del 6% e l’utile operativo è più che raddoppiato a 982 milioni. Il traino è l’incremento delle vendite di workstation a clienti di grandi aziende e Pc di fascia alta per il gaming.

Nei giorni scorsi Dell ha annunciato il lancio della prima gamma di laptop di classe Enterprise targati Chromebook. Si tratta di una partnership con Google e che non si limita al fronte dell’hardware: è infatti in arrivo un nuovo sistema di gestione delloUnified Workspace che fa leva per il rilascio e il supporto sul cloud. I nuovi Dell Latitudine 5400 e 5300 due-in-uno Enterprise Chromebookarriveranno sul mercato con a bordo il sistema operativo Chrome Enterprise già preinstallato.

A fine 2018 Dell ha effettuato il buy-out dei detentori di titoli Class V della controllata Vmware, un’operazione cash and equity da 21 miliardi di dollari fortemente voluta dal fondatore e ceo Michael Dell e che ha permesso all’azienda di trovare una via indiretta per il ritorno in Borsa dopo il delisting del 2013.

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