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AZIENDE

eBay, lascia il ceo Devin Wenig. L’azienda nel guado

Prosegue la fase di revisione strategica del gruppo americano che soffre la concorrenza di Amazon e Craigslist ed è pronto a vendere alcuni asset. Aperta la caccia al nuovo numero uno che dovrà guidare il rilancio

25 Set 2019

Patrizia Licata

giornalista

EBay ha annunciato le dimissioni del suo chief executive officer Devin Wenig, un segnale che per molti commentatori indica un prossima rivoluzione nelle strategie dell’azienda dell’ecommerce e delle aste online, con potenziale vendita di alcuni asset. Il chief financial officer e senior vice president Scott Schenkel è stato nominato ceo ad interim mentre il Cda cerca un nuovo numero uno e, sottolinea l’azienda in una nota, prosegue la revisione strategica del business.

In vista la vendita di alcune attività

EBay continua a perdere quote di mercato sotto i colpi della concorrenza di Amazon. In una nota ufficiale l’azienda ha fatto sapere entro la fine dell’anno fornirà dettagli della revisione delle proprie attività già intrapresa con la consulenza di Goldman Sachs. Tra gli asset oggetto di valutazione ci sono StubHub e eBay Classifieds Group.

“Devin è stato un instancabile sostenitore del miglioramento dell’intera attività e, in particolare, ha guidato l’azienda verso una nuova fase dopo lo spinoff di PayPal“, ha dichiarato il presidente del Cda Thomas Tierney. “Tuttavia, nonostante i progressi e fatte una serie di considerazioni, sia Devin che il board ritengono che un nuovo ceo sia la scelta migliore per l’azienda in questo momento”.

La pressione degli investitori

Per rilanciarsi sul fronte e-commerce eBay ha lanciato l’anno scorso nuovi strumenti per facilitare la creazione delle inserzioni basati su machine learning e analisi predittiva (disponibili anche in Italia) e che ridisegnano soprattutto l’esperienza di vendita mobile, sempre più importante sia per chi compra che per chi vende.

Il primo marzo 2019 è invece stata avviata la revisione strategica del portafoglio di attività. A luglio i media americani riportavano che erano in corso trattative per vendere StubHub, il più grande sito di compravendita di biglietti online per competizioni sportive, concerti, opere teatrali e altri eventi dal vivo. eBay Classifieds è invece l’attività legata ai piccoli annunci, ma soffre la concorrenza di piattaforme come Craigslist.

L’ormai ex ceo Wenig si era impegnato a snellire il business e generare valore per gli azionisti, pressato non solo dalla concorrenza ma anche dagli investitori attivisti, in particolare Elliott Management (lo stesso che è andato in pressing su At&t), che possiede una quota di eBay del valore di 1,4 miliardi di dollari.

“EBay è penalizzata da una struttura organizzativa inefficiente, spese poco oculate e cattivo utilizzo delle risorse”, secondo quanto indicato da Elliott a inizio anno. La lettera dell’investitore ha spinto eBay a licenziare, a marzo, 135 dipendenti (ma su un totale che si aggira sui 14.000).

Il braccio di ferro con Amazon

L’anno scorso eBay ha lanciato una pesante accusa alla rivale Amazon: la piattaforma di Jeff Bezos le “ruberebbe” i merchant infiltrandosi nelle chat interne con cui i rivenditori di eBay possono entrare in contatto con i clienti. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, eBay ha mandato ad Amazon una lettera cease-and-desist, un’ingiunzione a cessare immediatamente il comportamento illegittimo, pena la citazione in giudizio.

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