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FONDI

Fabbrica intelligente, il Mise rilancia e mette sul piatto altri 150 milioni

L’ulteriore stanziamento riguarda anche Agrifood e Scienze della vita. Il ministro Di Maio: “Verranno generati investimenti in ricerca e sviluppo per circa il triplo”

19 Feb 2019

L. O.

Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita: in arrivo altri 150 milioni. Il ministro Luigi Di Maio ha firmato il decreto che incrementa di 150 milioni di euro le risorse finanziarie per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori applicativi finanziate con il Fondo per la crescita sostenibile.

In questo modo potranno essere avviate all’istruttoria anche le richieste di accesso agli incentivi che non hanno avuto seguito a causa dell’esaurimento delle risorse messe a disposizione con il precedente decreto ministeriale del 5 marzo 2018. Infatti, la misura ha avuto un successo molto rilevante e le risorse, pari a circa 400 milioni complessivi, sono state rapidamente esaurite, nello stesso giorno di apertura dello sportello, lo scorso 27 novembre.

“Non si poteva rimanere indifferenti alle richieste che sono arrivate dalle imprese e il Ministero – ha detto Di Maio – ha risposto prontamente con altri 150 milioni di euro. Questi 550 milioni complessivi genereranno investimenti in ricerca e sviluppo per circa il triplo. Le imprese vogliono svilupparsi e devono ricevere il sostegno fattivo del Ministero e di tutto il Governo”.

Le risorse ora messe a disposizione sono destinate, in particolare, alle procedure negoziali e cioè a quelle richieste comprese tra 5 e 40 milioni di euro, da realizzare sull’intero territorio nell’ambito di Accordi per l’innovazione sottoscritti dal Mise con le Regioni e altre Pubbliche Amministrazioni interessate.

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato, in misura coerente con i limiti fissati dal regolamento (UE) n. 651/2014. Per favorire la massima copertura delle proposte progettuali, le agevolazioni possono coprire fino al 50% delle spese per ricerca industriale e fino al 25% delle spese per sviluppo sperimentale, mentre il finanziamento agevolato è destinato alle sole PMI.

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