IT, cloud e cybersecurity i tre assi della ripresa per i due terzi delle aziende italiane - CorCom

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IT, cloud e cybersecurity i tre assi della ripresa per i due terzi delle aziende italiane

I report di Equinix e Dynabook: il futuro sarà all’insegna degli investimenti tecnologici per sostenere il lavoro da remoto e ibrido. Il 56% delle aziende tricolori ha già riorganizzato la propria infrastruttura informatica per soddisfare le nuove esigenze. Incremento dei budget per accelerare la trasformazione digitale

11 Mag 2021

Veronica Balocco

Le prospettive post-Covid dei responsabili It aziendali si allineano su alcune direttrici comuni a livello globale: più tecnologia, più cybersecurity, più supporto da remoto e soluzioni cloud per far fronte alle nuove modalità di lavoro, che incroceranno smartworking e operatività ibrida. Lo dicono, pur con due punti di vista e in due contesti diversi, le ricerche svolte da Equinix, azienda globale di infrastrutture digitali, e Dynabook, realtà attiva nella produzione di notebook.

Il 56% delle aziende italiane si è riorganizzato sull’It

La ricerca Equinix, condotta su 2.600 responsabili It in 26 Paesi diversi tra America, Asia-Pacifico ed Emea per analizzare le prospettive sulle principali tendenze tecnologiche previste per il post-Covid, rivela che solo in Italia il 56% delle aziende ha riorganizzato la propria infrastruttura It per soddisfare le nuove richieste di lavoro ibrido e da remoto, con un incremento del budget tecnologico finalizzato ad accelerare la trasformazione digitale. Il 59% dei responsabili digitali in Italia, inoltre, crede che ci saranno cambiamenti a lungo termine su dove e come le persone lavoreranno all’interno della loro organizzazione, mentre nel 68% dei casi intende espandersi in nuove regioni, paesi o aree metropolitane, nonostante le difficoltà subite a causa della pandemia.

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Secondo l’indagine, il 45% degli intervistati in Italia ha dichiarato di aver accelerato i propri piani di trasformazione digitale a causa della pandemia, mentre il 42% ha affermato che i propri budget sono stati aumentati per soddisfare più rapidamente le crescenti richieste digitali. C’è stata anche un’importante revisione delle strategie It per affrontare le sfide che sono emerse dalla pandemia. Più della metà degli intervistati (il 56%) ha dichiarato di aver rivisto la propria strategia IT a seguito della pandemia da Covid-19, mentre il 67% afferma di voler investire nel settore tecnologico per poter essere più agile nel futuro.

Alla domanda su quali siano le priorità più importanti in merito alla strategia tecnologica per la loro azienda, l’89% degli intervistati ha riferito che migliorare la cybersecurity dell’azienda è una priorità assoluta in Italia. Subito dopo emergono la digitalizzazione dell’infrastruttura IT (86%) e il rispetto della normativa per quanto concerne la protezione dei dati (85%). La preoccupazione che la pandemia possa aver frenato i piani di espansione delle aziende è diminuita.

Interconnesione al centro della trasformazione

Il 58% dei responsabili It in Italia ha inoltre dichiarato di ritenere che l‘interconnessione – lo scambio diretto e privato di dati tra organizzazioni – li aiuterà a superare le sfide che devono affrontare a causa della pandemia.
“Questo studio conferma che l’interconnessione è al centro della trasformazione digitale – afferma Emmanuel Becker, Managing director Italy di Equinix, -. In Italia, la maggior parte dei responsabili digitali intervistati concorda sul fatto che l’interconnessione permetta di ottenere un vantaggio competitivo. Nei prossimi 5 anni, i settori industriali che trarranno maggiore vantaggio dall’interconnessione, secondo i responsabili It italiani, saranno i servizi finanziari (46%), i servizi professionali (35%) e la sanità (34%). In quanto fornitore leader di interconnessione, l’impegno di Equinix è quello di rispondere alle crescenti richieste delle aziende per accelerare la loro trasformazione digitale. Grazie alla nostra presenza globale in mercati chiave, continueremo a far evolvere la piattaforma Equinix per supportare i nostri clienti nel loro processo di trasformazione digitale”.

Dynabook: più investimenti e smartworking sempre più strutturale

Sulla stessa lunghezza d’onda la parallela ricerca svolta di Dynabook, ‘The Hybrid Shift: Managing an increasingly remote workforce’, dalla quale emerge come il 65% dei decision maker It europei quest’anno avrà accesso a budget più elevati, sia per favorire una maggiore diffusione del lavoro ibrido e da remoto, sia per sostenere la continuità del business. La ricerca, commissionata da Dynabook in collaborazione con Walnut Unlimited, ha coinvolto oltre mille senior decision maker It di aziende di medie e grandi dimensioni in diversi settori industriali di Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi per rilevare la spesa It, i nuovi modelli di lavoro e le priorità dei dispositivi nei prossimi 12 mesi.

Tutti i Paesi coinvolti hanno dichiarato un aumento negli investimenti tecnologici, in particolar modo la Spagna ha riscontrato il maggior incremento, con il 71% delle imprese che investiranno in tecnologia nel prossimo anno, seguita dai Paesi Bassi con il 70%. Più di tre quarti (76%) delle organizzazioni di servizi finanziari hanno rivelato un aumento dei budget, seguite dal 73% delle imprese manifatturiere. Le aziende di vendita al dettaglio sono state invece le meno propense ad aumentare i budget It, anche se più della metà (54%) ha comunque indicato un incremento della spesa.

Nello stesso quadro emerge che il cambiamento dei modelli e dei luoghi di lavoro è un chiaro fattore di questa crescita. La ricerca di Dynabook ha rilevato che oltre due terzi (67%) dei dipendenti lavoreranno da casa o senza una postazione fissa dopo la pandemia da Covid-19, ovvero il 53% in più rispetto a prima.
Per garantire la produttività della crescente forza lavoro da remoto, oltre la metà (51%) delle aziende intervistate ha indicato che sarà data la priorità al supporto e all’assistenza del personale.

Le nuove priorità: cloud, assistenza da remoto e sicurezza

La ricerca ha evidenziato anche come le aziende europee stiano accelerando la trasformazione digitale e la dotazione di solide infrastrutture It per supportare una nuova forza lavoro. Le soluzioni cloud e l’assistenza It da remoto sono risultate come priorità assolute per i business di tutti i mercati e settori, e il 50% degli intervistati ha messo al primo posto della classifica entrambe le tecnologie. Le aziende del Regno Unito hanno dato la priorità all’assistenza IT tremota, con il 63% degli intervistati che l’ha indicata come obiettivo chiave.
Anche la cybersecurity (48%) è stata considerata una priorità tra gli investimenti tecnologici su cui puntare il prossimo anno, seguita dalla formazione IT (40%) e dalla dotazione di dispositivi per i dipendenti (37%).

La ricerca Dynabook ha evidenziato anche un aumento del valore attribuito ai laptop, con quasi tre quarti (74%) delle aziende che considerano molto più importante la scelta di questi device rispetto a prima della pandemia. Il Regno Unito ha visto la più alta disparità tra l’uso di computer fissi e portatili, con il 90% delle aziende britanniche che usano notebook e solo un terzo (33%) che usa quelli fissi per il lavoro a distanza. La preferenza per questi ultimi rimane invece la più alta in altre parti d’Europa come Spagna (52%), Francia (47%) e Paesi Bassi (46%).

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