Jamie Iannone nuovo ceo di eBay: "Si apre un capitolo di crescita" - CorCom

STRATEGIE

Jamie Iannone nuovo ceo di eBay: “Si apre un capitolo di crescita”

Il manager proviene da Walmart, dove si era occupato di guidare le strategie di e-commerce del colosso statunitense della grande distribuzione

14 Apr 2020

Patrizia Licata

giornalista

EBay ha trovato il suo nuovo ceo: l’azienda delle vendite online ha assunto Jamie Iannone, top manager di Walmart, come suo nuovo Chief executive officer. Iannone, Coo di Walmart per l’e-commerce Usa, lascerà il ruolo attuale per assumere la guida di eBay dal 27 aprile.Pprenderà il posto di Devin Wenig, ex ceo di eBay che ha lasciato l’azienda a settembre. 

Iannone ha svolto un ruolo decisivo nella strategia digitale di Walmart, la gigantesca catena di supermercati americani. Ha anche esercitato una forte leadership facendo crescere l’azienda del retail sul canale digitale e contribuendo all’incremento degli abbonati e delle vendite online di Sam’s Club, filiale di Walmart, di cui Iannone è stato ceo.

Ora il top executive entra a far parte di eBay con la carica più alta, ma in realtà quello di Iannone è un ritorno nell’azienda delle aste su web: il top manager è già stato in eBay dal 2001 al 2009 come vice president e con altri ruoli di top management, si legge nel comunicato stampa che ha annunciato la sua nomina a ceo.

Ebay ha subito il pressing degli investitori

Iannone ha oltre 20 anni di esperienza nel guidare aziende pure-play del digitale e piattaforme omnichannel di alcune delle maggiori aziende retail attive su scala globale. Thomas Tierney, presidente del cda di eBay, ha dichiarato che Iannone è “il ceo ideale per guidare il nuovo capitolo di eBay fatto di crescita e successi”.

L’ex ceo Wenig si è dimesso in seguito alle pressioni esercitate su eBay da due investitori attivisti, Elliott Management e Starboard Value. I due hedge fund hanno spinto il player dell’e-commerce a intraprendere una revisione del portafoglio delle attività e a valutare la vendita di alcune di esse, tra cui il servizio di vendita di biglietti per eventi e spettacoli, StubHub, e il business della classified ads (eBay Classifieds Group), per far risalire il valore del titolo.

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L’uscita di scena di Wenig è stata subito letta dagli analisti come il segnale di una prossima rivoluzione nelle strategie dell’azienda. Infatti, circa due mesi dopo le dimissioni  del ceo, eBay ha annunciato la vendita di StubHub all’azienda svizzera del ticketing Viagogo per 4 miliardi di dollari. StubHub è attiva nel mercato statunitense mentre Viagogo è un rivenditore di biglietti presente prevalentemente in Europa: il deal avvia la creazione di un colosso globale dell’e-ticketing.

Le strategie per uscire dal guado

EBay continua a perdere quote di mercato sotto i colpi della concorrenza di Amazon. Per rilanciarsi sul fronte e-commerce l’azienda ha lanciato nel 2o18 nuovi strumenti per facilitare la creazione delle inserzioni basati su machine learning e analisi predittiva (disponibili anche in Italia) e che ridisegnano soprattutto l’esperienza di vendita mobile, sempre più importante sia per chi compra che per chi vende.

Il primo marzo 2019 è invece stata avviata la revisione strategica del portafoglio di attività. A luglio i media americani già riportavano che erano in corso trattative per vendere StubHub, il più grande sito di compravendita di biglietti online per competizioni sportive, concerti, opere teatrali e altri eventi dal vivo. eBay Classifieds è invece l’attività legata ai piccoli annunci; resta nel portafoglio dell’azienda, ma soffre la concorrenza di piattaforme come Craigslist.

L’ormai ex ceo Wenig si era impegnato a snellire il business e generare valore per gli azionisti, pressato non solo dalla concorrenza ma anche dagli investitori attivisti, soprattutto Elliott Management, che possiede una quota di eBay del valore di 1,4 miliardi di dollari.

“EBay è penalizzata da una struttura organizzativa inefficiente, spese poco oculate e cattivo utilizzo delle risorse”, ha affermato l’hedge fund. La lettera dell’investitore ha spinto eBay a licenziare, a marzo del 2019, 135 dipendenti (ma su un totale che si aggira sui 14.000).

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