Kyndryl spinge sulle partnership: dopo Microsoft e Vmware tocca a Google Cloud - CorCom

STRATEGIE

Kyndryl spinge sulle partnership: dopo Microsoft e Vmware tocca a Google Cloud

Al via l’accordo per la trasformazione digitale dei clienti e per accelerare il percorso di innovazione basato su analytics, intelligenza artificiale e modernizzazione delle infrastrutture. Focus sull’enterprise edge e soluzioni per le banche

09 Dic 2021

Patrizia Licata

giornalista

Kyndryl e Google Cloud hanno annunciato una partnership globale per accelerare la trasformazione digitale dei loro clienti basata su Big data, l’analytics, l’intelligenza artificiale e la modernizzazione delle infrastrutture. In questi ambiti Kyndryl, lo spin-off di Ibm per i servizi di infrastruttura It, e Google Cloud applicheranno le rispettive competenze per consentire alle imprese di diventare “più avanzate e sostenibili grazie all’uso dei dati” e ottenere conoscenza che supporta le loro strategie di crescita.

Inoltre, i servizi gestiti da Kyndryl sosterranno la continuità operativa dei sistemi più critici sull’infrastruttura globale di Google Cloud fornendo applicazioni e dati senza soluzione di continuità, dal centro ai margini della rete.

Focus sull’enterprise edge e sulle soluzioni finance

Queste le aree su cui si concentra la collaborazione: Dati, analytics & Ai; Sap su Google Cloud; Enterprise edge; Soluzioni per i servizi finanziari.

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Per esempio, nell’edge Kyndryl prevede di creare nuove soluzioni industriali integrate, compresi i servizi gestiti con Google Cloud, per abilitare ed espandere la connettività, il calcolo e l’analisi ai margini della rete. Combinando l’edge distribuito di Google Cloud e i servizi dati con l’implementazione di Kyndryl e i servizi gestiti di framework enterprise edge, i clienti saranno in grado di ricavare migliore conoscenza, eseguire attività più velocemente e consentire un rapido processo decisionale a livello locale attraverso le applicazioni aziendali.

Nel settore finance,  la partnership permetterà alle istituzioni finanziarie di trasformarsi in imprese più efficienti e guidate dai dati, gestendo il rischio e amministrando i controlli in tutti gli aspetti di questo settore altamente regolamentato.

In qualità di Google Cloud premier partner, Kyndryl sta istituendo una “Google Cloud Academy for Kyndryl” che si concentrerà sullo sviluppo di capacità che favoriscono lo spostamento dei carichi di lavoro mission-critical su Google Cloud. Il programma è pensato per contribuire all’obiettivo di formare 40 milioni di ulteriori risorse su Google Cloud e guiderà diverse migliaia di nuove certificazioni nel corso dei prossimi anni.

Kyndryl e la “nuova” Ibm

Kyndryl è la nuova società indipendente frutto della separazione di Ibm dalle sue attività di Managed Infrastructure Services. In qualità di azienda indipendente, Kyndryl è aperta alleanze con un ecosistema diversificato di partner tecnologici.

Lo scorso mese Kyndryl ha siglato una partnership strategica globale con Microsoft per aiutare le imprese nella trasformazione digitale, unendo le rispettive competenze per portare sul mercato soluzioni all’avanguardia per accelerare l’adozione del cloud ibrido, modernizzare le applicazioni e i processi, supportare i carichi di lavoro mission-critical e consentire ai clienti di vivere esperienze di lavoro moderne.

Ora che Kyndryl ha cominciato ufficialmente a camminare con le sue gambe, Ibm si concentra sulle attività di sviluppo tecnologico e consulenza per la trasformazione digitale. Le priorità strategiche della proposition del gruppo sono due: hybrid cloud e artificial intelligence, da sviluppare in un ecosistema aperto e collaborativo.

Questo significa che, al di là delle partnership complementari consolidate (con player come Sap, Adobe, Oracle, Salesforce e Servicenow), Ibm lavorerà anche al fianco di società che sulla carta sono concorrenti più o meno diretti. “Data l’eterogeneità dei moderni ambienti cloud, anche Microsoft e Aws sono partner con cui lavoreremo gomito a gomito per valorizzare gli investimenti”, ha affermato Stefano Rebattoni, amministratore delegato di Ibm Italia. La roadmap del gruppo per i prossimi anni si interseca inevitabilmente con quella del Pnrr, su cui Ibm intende fare leva per affiancare Pubblica amministrazione, grandi e piccole imprese e system integrator nel disegnare i processi di modernizzazione applicativa necessari ad accogliere il cloud computing “attraverso infrastrutture aperte e interoperabili e piattaforme digitali”.

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