La bioinformatica mette il turbo, Embl-Ebi si affida al cloud di Google - CorCom

OPEN SCIENCE

La bioinformatica mette il turbo, Embl-Ebi si affida al cloud di Google

La partnership quinquennale punta ad accelerare il ritmo della fornitura di servizi e dell’elaborazione dei dati a servizio della comunità scientifica. Analytics e machine learning al centro delle tecnologie utilizzate

02 Dic 2021

L. O.

Accelerazione alla ricerca scientifica su scala globale. Punta a questo obiettivo la partnership quinquennale siglata dall’Istituto Europeo di Bioinformatica dell’Embl-Ebi con Google Cloud. L’istituto, che ha sede a Hinxton (vicino a Cambridge in Inghilterra) è un centro di ricerca e servizi di bioinformatica e ospita il più vasto set di dati molecolari liberamente accessibile al mondo a supporto della open science.

Cosa prevede la partnership

Nel contesto del nuovo accordo Embl-Ebi utilizzerà le tecnologie innovative e l’infrastruttura globale di Google Cloud per accelerare il ritmo della fornitura di servizi alla propria comunità globale di utenti che include laboratori di ricerca, aziende farmaceutiche, istituzioni accademiche, fra gli altri.

digital event, 8 febbraio
Gaia-X: a cosa serve un cloud europeo interoperabile e il ruolo degli ISV
Cloud
Trade

L’istituto ospita una gamma di risorse open data per la comunità scientifica che vanno dalla genomica ai dati chimici, quelli relativi alle proteine e molto altro. Questi dati sono  utilizzabili gratuitamente e liberamente da chiunque, come in una biblioteca pubblica digitale. Questo approccio supporta la scienza “aperta” e accelera la scoperta scientifica su scala globale. Embl-Ebi utilizzerà l’infrastruttura e i servizi cloud di Google Cloud per accelerare l’elaborazione dei dati della comunità scientifica, offrendo valore aggiunto a ricercatori e stakeholder, e fornendo nuove informazioni utili attraverso le risorse dati di Embl-Ebi.

Gli obiettivi della collaborazione

Fra gli obiettivi, ottimizzare l’accesso alla ricerca biomedica attraverso l’utilizzo della tecnologia cloud come modello per la community globale. Ancora, utilizzare analytics e machine learning per ottenere migliori insight dai dati, per contribuire ad accelerare il ritmo della scoperta scientifica e distribuire queste informazioni a livello globale.

Inoltre verrà sostenuta la strategia multi-cloud e hybrid-cloud di Embl-Ebi fornendo una piattaforma flessibile per sviluppare nuovi strumenti e tecnologie cloud. E, per finire, si punta a formare il personale Embl-Ebi nella costruzione, distribuzione e utilizzo di applicazioni cloud-native per accelerare l’adozione del cloud all’interno della life science community.

Come funzionerà l’accesso ai dati

L’uso dell’infrastruttura cloud sosterrà gli obiettivi di Embl-Ebi, e non modificherà l’accesso ai dati per i ricercatori. La community globale dei ricercatori continuerà, infatti, ad avere accesso completo a risorse e strumenti dell’istituto. I dati ospitati continueranno ad essere conservati nei data center Embl-Ebi e rimarranno accessibili a tempo indeterminato tramite i metodi esistenti.

Con il passare del tempo, copie di dati selezionati potranno essere archiviate ed elaborate su Google Cloud, in conformità con le politiche interne di classificazione e protezione dei dati dell’Embl, utilizzando le funzionalità avanzate di data protection di Google Cloud. Tutti i dati archiviati da Embl-Ebi su Google Cloud rimangono sotto il controllo e la custodia dell’istituto stesso.

L’impatto del cloud sulla ricerca scientifica

“Google ha un’incredibile rete di competenze nelle scienze biologiche e nei servizi di infrastruttura – dice Steven Newhouse, Head of Technical Services, Steven Newhouse, Head of Technical Services, Embl-Ebi -: ciò rappresenta un’enorme opportunità di lavorare insieme per aiutare ad accelerare la scoperta scientifica. Siamo entusiasti delle possibilità che l’infrastruttura sicura, flessibile e connessa di Google Cloud può fornire a Embl-Ebi per consentire l’accesso ai nostri servizi a livello globale”.

“Nel proseguire il nostro lavoro con i clienti nel campo della ricerca, l’impatto del cloud computing diviene sempre più evidente – commenta Mark Palmer, Head of Public Sector, Emea di Google Cloud -. Con questa nuova partnership, abbiamo l’opportunità di supportare l’accelerazione della ricerca fornendo a Embl-Ebi soluzioni di elaborazione altamente performanti che offriranno ai ricercatori gli strumenti per condurre studi più efficaci ed efficienti”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4