Renzi rilancia sulla Davos digitale. Ma è giallo sulla lettera

Il premier annuncia a Bruxelles un semestre di presidenza europea “scoppiettante”. Tre eventi nel solo mese di luglio. Ma rimane il mistero sull’invito ufficiale al commissario Neelie Kroes: non risulta sia ancora partito

Pubblicato il 21 Mar 2014

Il presidente del Consiglio torna ad annunciare che a luglio, durante il semestre europeo a guida italiana, si terrà a Venezia un evento sull’agenda digitale. Il premier lo ha detto a Bruxelles, alla fine del Consiglio Ue: “L’inizio del semestre italiano sarà scoppiettante”, ha affermato, elencando che si terranno “a Milano un appuntamento con i capi di Stato asiatici, voluto da Letta e che io condivido pienamente – ha spiegato – a Torino faremo il vertice sulla disoccupazione giovanile e a Venezia sull’agenda digitale”.

Ma proprio rispetto a questa “mini-Davos” del digitale rimane aperto il caso della lettera di invito al commissario Neelie Kroes, rispetto alla quale non ci sono ancora conferme ufficiali sul fatto che sia stata spedita, e che a meno di eventuali deroghe avrebbe un termine preciso, quello di lunedì 24 marzo.

Così, mentre per l’evento fortemente voluto sia dalla Commissione Ue che dal nuovo presidente del Consiglio l’organizzazione e il calendario sono già in fase avanzata di preparazione, con accordi sui temi digitali all’ordine del giorno e su cui convergono i governi dell’Europa per spingere la ripresa economica, dagli uffici della presidenza del consiglio non arrivano conferme sull’iter. La stessa Neelie Kroes, commissario della Digital Agenda, risulta tra l’altro interessata all’evento, previsto nell’alveo della Digital Assembly for Ue in programma per il 9 e 10 luglio al Lido di Venezia.

Già nei giorni scorsi Matte Renzi aveva annunciato l’evento: “Abbiamo convenuto con Merkel e Hollande di organizzare a luglio in Italia un importante appuntamento sull’agenda digitale in tutti e 28 i Paesi dell’Unione europea aveva detto nei giorni scorsi riferendo alla Camera sul Consiglio europeo – Proveremo a fare la digitalizzazione. Il semestre europeo è secondo noi un’occasione per rimetterci in regola con l’agenda digitale”.

Come anticipato dal Corriere delle Comunicazioni il premier intende controllare direttamente le politiche per l’innovazione, mantenendo uno stretto controllo sulla governance e l’attuazione. L’idea è quella di farsi affiancare da un team di esperti fidati.

Intanto Francesco Caio annuncia – come anticipato dal Corriere delle Comunicazioni – che il premier “ha chiesto un briefing sul dossier della rete e sull’agenda digitale, che speriamo di poter organizzare entro fine mese”.

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