Stop allo skill gap italiano, Ibm lancia una maxi-piattaforma per la formazione - CorCom

IL PROGETTO

Stop allo skill gap italiano, Ibm lancia una maxi-piattaforma per la formazione

Al via da settembre SkillsBuild Reignite per l’Italia, programma gratuito per la riqualificazione professionale dedicata alle Pmi. Cereda: “Tecnologia e capitale umano al centro della trasformazione innovativa”

30 Lug 2020

L. O.

Centottanta webinar sui temi del digitale, oltre 200 corsi di aggiornamento professionale, pari a un migliaio di ore di apprendimento pro capite: sono i numeri dell’iniziativa SkillsBuild Reignite per l’Italia, al via il 1° settembre, con cui Ibm – affiancata da Intesa Sanpaolo, Jones Day, Fondazione Human Age Institute, Geosmartcampus, Burning Glass Technologies, Experis e Cisco – mette a disposizione della piccola e media impresa italiana, e di quanti sono alla ricerca di un nuovo lavoro, la formazione utile al superamento dello skill gap.

La riqualificazione del capitale umano, fa sapere Ibm in una nota, rappresenta oggi uno dei problemi del Paese. Una forte collaborazione tra le aziende per la pianificazione di specifici programmi di intervento può accrescere i benefici delle imponenti misure pronte a essere introdotte dall’Europa in ambito economico e sociale.

Come emerso da uno studio dell’Ocse “A roadmap toward a common framework for measuring the digital”, l’Italia soffre di un significativo disallineamento nelle competenze: oltre un terzo della forza lavoro non possiede quelle giuste, mentre un 17% sente di avere bisogno di un aggiornamento nella preparazione legata alle tecnologie ICT.

Più digital skill per la ripresa

Un’indagine di Unioncamere-Anpal rivela che un milione di aziende ha deciso di dotarsi di infrastrutture e tecnologie innovative – con un’attenzione concentrata su cloud, mobile e big data – per affrontare la crisi innescata dalla pandemia e recuperare competitività sui mercati. Questa accelerazione verso il digitale ha bisogno di poter contare su skill idonei.

Entro tre anni, ricorda una survey dell’Institute for Business Value di Ibm, quasi 120 milioni di lavoratori nelle 12 maggiori economie del mondo potrebbero avere bisogno di essere riqualificati visti i tassi di adozione dell’AI e delle nuove tecnologie di automazione.

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La piattaforma SkillsBuild Reignite propone un programma in risposta al problema: un contributo tecnologico e di insegnamento in ambiti diversi che viene messo a disposizione di quanti – imprenditori, lavoratori di piccole e media aziende, persone in cerca di una nuova occupazione – sentono il bisogno di ricevere una formazione all’altezza delle esigenze. Potenzialmente, ogni partecipante ha a disposizione oltre 1000 ore di apprendimento.

Come funzionano i programmi Ibm

Disponibili in italiano e in inglese, senza alcun costo, i contenuti si dividono tra webinar e corsi di reskilling. I primi, tenuti da esperti, si focalizzano su 4 percorsi – finanza, risorse umane, adempimenti legali e digitale – mentre i secondi guardano ai temi della trasformazione digitale, dalla cybersecurity alla data science, del design thinking e della strategia di business inclusi aspetti come la gestione del rischio e gli strumenti finanziari.

“La formula per dare nuovo impulso alla ripresa economica in Italia – spiega Enrico Cereda, presidente e Ad di Ibm Italia– è semplice ma richiede grande determinazione per essere concretizzata: tecnologia e capitale umano adeguatamente formato sono i pilastri della trasformazione innovativa che serve al Paese”.

Ma se cloud, intelligenza artificiale e blockchain forniscono leve poderose alla produttività delle aziende, “i profili professionali non all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte – dice Cereda – rischiano di essere un freno allo sviluppo. Le piccole e medie imprese, ossatura del sistema Paese, hanno bisogno di skill continuamente aggiornate, specie in questo delicato momento storico. L’iniziativa SkillBuild ReIgnite – conclude Cereda – ha proprio questo scopo: con la partecipazione di partner d’eccezione, IBM vuole offrire alle imprese italiane l’opportunità di tornare a vincere nella competizione globale”.

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