L'OPERAZIONE DA 15 MILIARDI

Zoom, congelata l’acquisizione di Five9: sospetti legami con la Cina

Il dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti mette sotto revisione il deal: si temono rischi per la sicurezza nazionale a causa di “relazioni e proprietà estere” associate alle licenze applicative

22 Set 2021

Veronica Balocco

usa-cina

Stop, almeno per il momento, alla prevista acquisizione da parte di Zoom Video Communications di Five9, società quotata al Nasdaq e attiva nel campo dei contact center basati sul cloud. L’operazione, che secondo gli accordi dovrebbe svolgersi attraverso una transazione interamente azionaria valutata a circa 14,7 miliardi di dollari, è infatti finita nel mirino delle autorità Usa: il dipartimento alla Giustizia Usa ha deciso di mettere sotto revisione l’affare per sospetti legami con la Cina.

Come rivela il Wall Street Journal, sulla base di una lettera pubblicata sul sito web della Federal communications commission (Fcc), ad indagare sui legami di Zoom con la Cina è il Team Telecom, un organismo guidato dal dipartimento di Giustizia, che dovrà valutare se le licenze applicative scaturite dall’acquisizione “pongono dei rischi per la sicurezza nazionale o gli interessi” degli Stati Uniti.
Il timore è che possano esistere dei rischi derivanti dalle “relazioni e proprietà estere” associate a queste licenze applicative, quindi il Dipartimento ha chiesto alla Fcc di rinviare l’azione sull’applicazione fino a quando il Team Telecom non avrà terminato la sua revisione.

Controlli sin dall’oscuramento delle commemorazioni di piazza Tienanmen

Il governo degli Stati Uniti aveva intensificato i controlli sui legami di Zoom con la Cina fin dall’anno scorso, quando il dipartimento di Giustizia aveva accusato uno dei dirigenti con sede in Cina di aver cospirato per interrompere le commemorazioni in videoconferenza delle proteste per la democrazia in Piazza Tienanmen. In quell’occasione, Zoom aveva motivato le sue scelte affermando che doveva rispettare le leggi locali “proprio come qualsiasi azienda globale”. E in Cina eventi politicamente sensibili come la repressione di Piazza Tienanmen, sono considerati tabù e cancellati da Internet. Zoom (che ha sede a San Jose, in California, e il cui fondatore e Ceo Eric Yuan è originario della Cina, ma cittadino statunitense) ha 4 aziende controllate in Cina e sta anche affrontando numerose indagini federali in corso sui suoi rapporti con Pechino.

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Secondo maggior affare tecnologico dell’anno

Secondo FactSet, l’acquisizione di Five9 da parte di Zoom rappresenta il secondo più grande affare tecnologico negli Stati Uniti quest’anno, dopo l’acquisto pianificato da 16 miliardi di dollari di Nuance Communications da parte di Microsoft.
Zoom è stata tra le principali storie di crescita nei 16 mesi da quando il Covid-19 ha causato un’improvvisa chiusura degli uffici in tutto il mondo, costringendo i lavoratori degli uffici finanziari, commerciali, tecnologici e legali a comunicare da località remote: nel giro di un anno è passata da 10 a 300 milioni di utenti, mentre le azioni nel 2020 sono salite del 744%. Five9 è invece una società di software molto usata dalle grandi aziende per rimanere in contatto con i propri clienti.

Interpellato dal WsjZoom ha affermato che si aspetta di ricevere le approvazioni normative entro la prima metà del prossimo anno, il che potrebbe consentirle di chiudere l’accordo nei tempi previsti. Five9, il Dipartimento di Giustizia e la Fcc hanno invece preferito non rilasciare alcun commento.

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