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L'OPERAZIONE

Cdp pronta a salire in Sia: vuole le quote di F2i e Orizzonte

In ballo c’è il 25% detenuto complessivamente dai due fondi che sarebbe acquisito – scrive MF – tramite Fsia, il veicolo partecipato dalla Cassa e da Poste Italiane. Nel mirino anche le azioni di Unicredit e Intesa SanPaolo

28 Mag 2019

F. Me

Cdp pronta a salire ancora in Sia rilevando 17% in mano a F2i e l’8,64% di Hat Orizzonte. Lo scrive Milano Finanza che ricorda come Cassa Depositi e Prestiti  sia già al timone di Sia attraverso Fsia, il veicolo partecipato al 70% tramite Cdp Equity e al restante 30% da Poste Italiane che controlla il 49,98% della societò guidata da Nicola Cordone.

Secondo MF proprio in questi giorni Fsia dovrebbe finalizzare la cessione delle quote ora in mano a Unicredit e Intesa SanPaolo, entrambe al 3,97%, sulle quali ha esercitato l’opzione di call. Completano il capitale di Sia Banco Bpm al 4,82%, Deutesche Bank al 2,58% e Mediolanum (2,85%).

Lo scorso 8 maggio il cda ha nominato Massimo Sarmi vice presidente di Sia. All’ex numero uno di Poste è stata conferita anche la presidenza del Comitato Sviluppo e il manager entra a far parte del Comitato Remunerazioni in sostituzione del dimissionario Marco Lucchini.

Il Consiglio di amministrazione ha inoltre confermato Nicola Cordone nel ruolo di amministratore delegato.

Le nomine arrivano a pochi giorni dalla presentazione dei risultati dell’esercizio 2018 che ha registrato performance “record”. Il 2018 si è chiuso con ricavi pari a 411,9 milioni di euro – il fatturato estero è cresciuto del 28% – un Ebitda di 124,5 milioni e un utile netto di 84,6 milioni di euro.

“Nel corso dell’anno, Sia ha ulteriormente rafforzato il proprio posizionamento a livello internazionale conseguendo la leadership nell’Europa centrale e sud-orientale, grazie all’operazione di acquisizione delle attività di processing della monetica da First Data, e incrementando del 28% il fatturato estero – spiega l’azienda –. Il raggiungimento di questi risultati è stato reso possibile dalla qualità e dal livello di innovazione delle soluzioni offerte e dall’altissima affidabilità nella gestione di infrastrutture ‘mission-critical’ con livelli di disponibilità di servizio ai più elevati standard di mercato”.

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