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MERCATI

Maxi-deal nell’e-payment, Worldline acquisisce Ingenico per 7,8 miliardi

Fronte comune delle due società francesi in risposta alla pressione del fintech. Obiettivo ricavi di 250 milioni entro il 2024. “Sarà europeo il quarto polo mondiale dei pagamenti digitali”

03 Feb 2020

L. O.

Web Banking

Europa più forte nei digital payment. Annunciato il deal fra due colossi francesi del settore, WorldLine e Ingenico: in vista la nascita del quarto player mondiale con ricavi proforma netti previsti per il 2019 di 5,3 miliardi di euro e margini operativi di 1,2 miliardi di euro.

La francese WorldLine ha annunciato l’acquisizione della rivale nazionale Ingenico per 7,8 miliardi di euro. L’accordo – che prevede il pagamento tramite l′81% in azioni e il 19% in cash – conferisce a Ingenico un valore azionario di 7,8 miliardi di euro. In Borsa a Parigi Ingenico vola a 9,03% a 114,8 euro mentre Worldline cede il 6,8% a 59,7 euro. Spunto anche per Nexi che in avvio di seduta viene comprata a 12,9 euro. I cda hanno approvato l’operazione, si legge in una nota, con il pieno supporto di Six Group, Atos e Bplfrance.

Chi sono i vertici della nuova società

Il presidente e ceo di Worldline Gilles Grapinet diventerà il ceo del nuovo gruppo mentre il presidente di Ingenico Bernard Bourigeaud dovrebbe essere nominato presidente esecutivo. Il colosso che nascerà dalla fusione dei due gruppi, precisa una nota, ha un proforma di ricavi del 2019 di 5,3 miliardi. I due gruppi stimano sinergie per 250 milioni di euro al 2024.

L’offerta di Worldline per Ingenico prevede una parte in equity e una in cash (81% e 19%), con un premio del 24% sul prezzo dell’ultimo mese. Ma gli azionisti di Ingenico potranno anche scegliere una seconda offerta: 56 azioni Worldline in cambio di 29 azioni Ingenico e 123 euro per ogni azione Ingenico.

L’acquisizione “accelererebbe la crescita di Worldline nei Merchant Services che rappresenterebbero il 49% dei ricavi combinati. Il 30% delle entrate verrebbe dall’online. Il profilo di crescita – evidenzia una nota – sarebbe ulteriormente rafforzato da 100 milioni di euro di entrate aggiuntive”. Worldline prevede che la fusione genererà un aumento di EPS (earning per share) a due cifre dal primo anno. Il bilancio resterebbe solido, con un rating confermato a BBB/Stabile e Worldline “trarrebbe beneficio da una rapida riduzione della leva finanziaria, pertanto la flessibilità strategica del gruppo sarebbe preservata”.

L’accordo arriva in un momento di massima pressione sui pagamenti digitali da parte dei nuovi rivali del fintech. Aziende come l’americana Stripe, l’indiana Paytm e la britannica Checkout.com sono riuscite a ottenere valutazioni da molti miliardi di dollari grazie all’ondata di capitale di rischio. Questo grazie in gran parte alla crescita dell’e-commerce e dello smartphone come mezzo di pagamento.

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