Twitter, disco verde al "doppio ruolo" di Dorsey. Il fondo Elliott non la spunta - CorCom

CORPORATE GOVERNANCE

Twitter, disco verde al “doppio ruolo” di Dorsey. Il fondo Elliott non la spunta

La commissione indipendente istituita dal social media dietro pressione dell’investitore attivista dà fiducia all’attuale governance. E ritiene compatibile per il ceo detenere il timone anche di Square

03 Nov 2020

Patrizia Licata

giornalista

Disco verde ai dirigenti e alla governance di Twitter: una commissione indipendente istituita dal Cda della società dei cinguettii a inizio anno ha espresso la sua fiducia nei dirigenti e ha raccomandato di lasciare invariata l’attuale struttura di gestione del social media. La commissione ha passato al vaglio la corporate governance di Twitter dopo le forti pressioni arrivate dall’azionista Elliott Management, che chiedeva di modificare alcune pratiche.

In particolare, nel mirino del fondo attivista è finito il Ceo di Twitter, Jack Dorsey, criticato perché divide il suo tempo fra Twitter e Square, l’altra società che ha fondato e di cui pure è amministratore delegato. La commissione ha discusso i piani di successione con Dorsey e i rilevanti organi del Cda, ma non ha emesso alcuna raccomandazione sul ruolo del Ceo.

Il pressing di Elliott e Silver Lake

La commissione indipendente ha tuttavia raccomandato di cambiare le modalità per l’assunzione del ruolo di consigliere nel board di Twitter. Finora l’elezione dei membri del Cda avveniva a scaglioni per gruppi di consiglieri ma gli esperti hanno consigliato di fare un’elezione unica per tutti i consiglieri una volta l’anno. La modifica sarà proposta all’AGM nel 2021.

Twitter ha acconsentito ad altri cambiamenti nella sua struttura a inizio anno, quando i rappresentanti del fondo Elliott e dell’investirore Silver Lake sono entrati nel board della società. I due investitori sono andati in pressing sul Cda di Twitter perché licenziasse Dorsey e si assicurasse un netto miglioramento della corporate governance finalizzato a spingere in alto il prezzo del titolo.

Il social media ha poi raggiunto un accordo on Elliott e Silver Lake che ha lasciato Dorsey al suo posto, ma gli investitori hanno ottenuto tre posti nel board e un presidente esterno alla sua guida. I tre nuovi consiglieri sono Jesse Cohn, che ha guidato la campagna di Elliott per i cambiamenti nella gestione di Twitter, Egon Durban, co-chief executive di Silver Lake, e la guru dell’intelligenza artificiale Fei-Fei Li, docente della Stanford University ed ex vice president di Google.

Il pressing di Elliott ha portato anche alla nomina di Patrick Pichette, ex chief financial officer di Google, come nuovo presidente del consiglio d’amministrazione. È la prima volta nella storia del social media che un esterno viene messo alla guida del Cda; Pichette per ora solo un direttore indipendente di Twitter. Il nuovo presidente  del cda Pichette ha il compito di imporre un più attento scrutinio dell’operato della dirigenza e una maggiore attenzione agli aspetti finanziari.

Pichette ha datto da presidente anche per la commissione di revisione della struttura manageriale di Twitter e della commissione hanno fatto parte tre membri indipendenti ma anche rappresentati di Elliott e Silver Lake.

Al via lo share buyback da 2 miliardi

Twitter ha anche fatto sapere che inizierà ora l’operazione di riacquisto di azioni proprie da 2 miliardi di dollari annunciato in concomitanza con le citate modifiche nella struttura di governance. L’accordo con i fondi attivisti ha infatti incluso un investimento da 1 miliardo di dollari da parte di Silver Lake che va a finanziare il programma di buyback.

Dopo la pubblicazione del report finanziario del terzo trimestre le azioni di Twitter hanno perso il 20% del valore: gli azionisti sono rimasti delusi dal significativo rallentamento della crescita degli utenti, aumentati di un milione a un totale di 187 milioni, mentre gli analisti si aspettavano una cifra intorno ai 196 milioni.

Il social ha registrato un fatturato di 936 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2020, in crescita del 14%, con un utile netto di 28,66 milioni di dollari in luglio-settembre, pari a 0,04 dollari per azione, rispetto a un utile netto di 37 milioni di dollari, pari a 0,05 dollari per azione nello stesso periodo dell’anno precedente. La liquidità netta fornita dalla società dalle attività operative nel trimestre è stata di 215 milioni di dollari, rispetto ai 336 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Personaggi

J
Jack Dorsay

Aziende

T
twitter

Approfondimenti

E
elliott
G
governance
S
social media

Articolo 1 di 5