IL CONTEST

Tech-sanità, una startup italiana nella top ten dell’Eit Health Innovation Call

Made in Italy il dispositivo anti-contaminazione “Hermes” che si aggiudica fondi fino a 75mila euro insieme ad altri 10 progetti. Slovenia, Portogallo e Lettonia tra i paesi di maggior successo per numero di consorzi selezionati

27 Lug 2021

L. O.

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Una startup italiana nella top ten degli 11 consorzi selezionati dall’Eit Health Ris Innovation Call, contest che punta a finanziare progetti in ambito healthcare all’avanguardia, sviluppati in regioni emergenti, dove l’innovazione procede ancora a ritmo moderato. Gli 11 consorzi selezionati, provenienti da sette Paesi, riceveranno fondi fino a 75mila euro ciascuno, opportunità di mentoring e l’accesso a un network paneuropeo.

L’innovazione firmata dal team italiano

Il dispositivo italiano vincitore è un sistema di protezione individuale ergonomico che abbassa la probabilità di esposizione a particelle contaminate. Si è distinto sulle oltre 100 proposte presentate durante la fase di selezione.

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Quest’anno, dicono gli organizzatori, “la qualità delle proposte presentate è stata più alta rispetto alle precedenti edizioni. Tutte le idee presentate erano indirizzate alle sfide sanitarie più urgenti della società, ma tre aree di interesse hanno predominato: il 46% si dedica allo sviluppo di soluzioni per l’assistenza sanitaria a domicilio, il 36% alla promozione di uno stile di vita più sano e il 18% si concentra sulla salute sul posto di lavoro“.

I giovani ricercatori, si legge in una nota, “sono sempre più muniti di conoscenze, competenze e capacità di trasformare le idee in ambito healthcare in prodotti e soluzioni da portare sul mercato”.

Sono anche più abili nel creare consorzi tra settore industriale, università e partner di R&S. Si tratta – dice Mónika Tóth, Eit Health InnoStars Ris  Programme Manager – di un enorme passo in avanti per colmare il divario di innovazione in Europa. Quest’anno abbiamo anche registrato un numero record di idee per migliorare l’assistenza sanitaria domiciliare e lontano dagli ospedali, migliorando la salute dei pazienti – dice la manager -. Questo è estremamente importante soprattutto nel contesto dell’integrazione dell’assistenza sanitaria e sociale e della riduzione della pressione sui servizi ospedalieri. Siamo orgogliosi di sostenere gli innovatori dell’Europa centrale, orientale o meridionale che ci aiutano a promuovere le cure “out-of-hospital” e a lavorare su ambienti sempre più salutari”.

Ecco le soluzioni innovative selezionate

Slovenia (3), Portogallo (2) e Lettonia (2) sono stati tra i paesi di maggior successo in termini di consorzi selezionati. Altri progetti supportati provengono da Italia, Slovacchia, Grecia e Croazia con un consorzio per ogni paese. Quasi un terzo dei progetti riguarda soluzioni di intelligenza artificiale o big data.

I progetti finanziati sono un’estensione per il telefono che aiuta i pazienti balbuzienti a preregistrare audio in un momento in cui non balbettano/quando si sentono più a proprio agio (Croazia), una soluzione all-in-one per programmi di esercizi di fisioterapia a domicilio, una soluzione di telemonitoraggio per i pazienti con ipertensione, dislipidemia, obesità, alto rischio cardiovascolare e positivi al Covid-19, un modulo add-on per i dispositivi Cpap che aiuta i pazienti con apnea ostruttiva del sonno, un termometro per valutare il calore dell’orecchio interno e del timpano, un rivestimento ibrido a più strati per impianti medici con la capacità di rilasciare farmaci, una piattaforma diagnostica online per le analisi sulle malattie sessualmente trasmissibili, un sistema di protezione individuale che riduce la probabilità di esposizione a particelle contaminate, una piattaforma terapeutica digitale e sociale per creare luoghi di lavoro più sani, un dispositivo indossabile per il monitoraggio continuo “a distanza” dei pazienti con malattie cardiorespiratorie acute e croniche, uno strumento molto resistente che consente un trasferimento rapido, più efficiente e sicuro di materiale biologico congelato.

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