Spid, Inail accelera e stoppa il rilascio dei Pin. Ecco cosa cambia - CorCom

AGENDA DIGITALE

Spid, Inail accelera e stoppa il rilascio dei Pin. Ecco cosa cambia

L’istituto mette in campo un piano di progessiva migrazione verso l’utilizzo dell’identità digitale e della Cie come unici strumenti di accesso ai servizi. Patronati e commercialisti le prime categorie coinvolte

20 Ott 2020

Federica Meta

Giornalista

Inail come Inps. L’istituto smetterà di rilasciare i pin per accedere ai servizi e mette in campo un piano di progressiva migrazione verso Spid: dal 28 febbraio 2021, infatti, è fatto divieto alle PA  di rilasciare o rinnovare credenziali, fermo restando l’utilizzo di quelle già rilasciate fino alla loro naturale scadenza e, comunque, non oltre il 30 settembre 2021.

Inail ha emanato una circolare in cui dettaglia la transizione che prevede diverse fasi. La prima riguarda gli intermediari e gli istituti di patronato e alcuni soggetti, come i commercialisti ad esempio, che dal 1° dicembre 2020 dovranno accedere ai servizi solo tramite identità digitale, carta di identità elettronica o carta regionale dei servizi.

“Per tali categorie di utenti, l’obbligo riguarderà sia coloro che richiederanno per la prima volta l’abilitazione, sia i soggetti già in possesso di credenziali Inail – si legge nella circolare – In quest’ultimo caso, le credenziali Inail già emesse non permetteranno più, dalla data indicata, di operare”.

Per le restanti categorie di utenti, l’accesso ai servizi in rete dell’Inail continuerà a essere consentito con le credenziali già in uso.

Con riguardo ai consulenti del lavoro, Inail precisa che in virtù della convenzione siglata il 20 dicembre 2018 con il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, è stato attivato lo scambio in cooperazione applicativa delle informazioni relative agli iscritti agli albi provinciali. L’Inail accede quindi direttamente ai dati in possesso del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro relativi all’iscrizione, alla sospensione, alla cancellazione e alla radiazione dei professionisti e provvede all’automatica abilitazione del consulente del lavoro nell’apposito gruppo, nel momento in cui il professionista effettua l’accesso al portale Inail.

Lo switch off dei pin Inail

Dal 28 febbraio 2021 non saranno più rilasciate nuove credenziali Inail a nessuna categoria di utenti. I nuovi soggetti che richiederanno l’abilitazione ai servizi online Inail dovranno utilizzare come esclusiva modalità di accesso Spid, Cie e Cns.

“Anche in questa fase – precisa però l’istituto – per i soggetti già registrati e non appartenenti alle categorie indicate nella fase 1, rimarranno valide le credenziali precedentemente rilasciate fino a nuova data stabilita da Inail e comunque non oltre il termine del 30 settembre 2021 come previsto dalle disposizioni di legge”.

La terza fase programmata dal 1° marzo 2021 riguarda gli utenti registrati nel profilo Amministrazioni statali in gestione per conto dello Stato: gli utenti appartenenti a tale categoria, sia nuovi che già registrati, dal 1°marzo 2021 dovranno accedere ai servizi in rete e online dell’Inail esclusivamente tramite Spid, Cie e Cns.

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“In base all’andamento del piano di transizione – conclude Inail – l’Istituto si riserva la possibilità di individuare nel mese di maggio 2021una o più ulteriori fasi che riguarderanno le altre categorie di utenti”.

A seguito del completamento delle fasi di transizione, dal 1° ottobre 2021 sarà operativo esclusivamente l’accesso con Spid, Cie e Cns per tutti gli utenti.

Spid, rilascio più facile. Ecco come ottenerlo

Si chiama “audio-video” ed è un nuovo modo di ottenere l’identità digitale attraverso una procedura semplificata di riconoscimento. La nuova modalità viene resa disponibile nei siti web dei gestori, man mano che la attiveranno.

Restano comunque funzionanti le altre procedure di attivazione di Spid: di persona presso gli uffici dei gestori di identità digitale (identity provider), via webcam con operatore messo a disposizione dal provider.

L’attivazione di Spid può avvenire anche con Carta d’identità elettronica (Cie) o un passaporto elettronico, identificandosi attraverso le app dei gestori scaricabili dagli store. Infine è possibile attivare Spid dai siti dei provider con Cie, Carta nazionale dei servizi o firma digitale e con l’ausilio di un lettore di smart card da collegare al computer.

Sono 9 i gestori a cui poter richidere l’attivazione del servizio: Aruba, In.Te.S.A., InfoCert, Lepida, Namirial, Poste Italiane, Register, Sielte, TITrust Technologies.

Per richiederlo dovrà:

  • registrarsi sul sito del gestore di identità prescelto, che ha attiva la nuova modalità, avendo a portata di mano indirizzo e-mail enumero di cellulare personali;
  • realizzare con il proprio telefono o computer un video in cui mostra il suo documento di riconoscimento italiano (carta d’identità, carta d’identità elettronica, patente o passaporto) e la tessera sanitaria o,in alternativa, il tesserino del codice fiscale. Come misura di tutela contro il furto di identità, durante il video il cittadino dovrà leggere un codice ricevuto via sms o tramite una delle app dei gestori di identità, che avrà provveduto ad installare sul proprio cellulare;
  • effettuare un bonifico da un conto corrente italiano a lui intestato (o cointestato), indicando nella causale un codice specifico che avrà ricevuto dal gestore di identità. Il bonifico è un ulteriore elemento di verifica dell’identità. Alcuni gestori hanno già scelto di chiedere una somma simbolica, anche di pochi centesimi di euro, da devolvere poi in beneficenza. Altri potranno decidere di adottare scelte commerciali.

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