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PRIVACY

Caso Facebook, Zuckerberg al Parlamento Ue: l’incontro è in streaming

Niente porte chiuse per il botta-risposta che si tiene a Bruxelles tra il Ceo e i gruppi politici. Focus sulla gestione dei dati personali. L’allarme dei parlamentari sui rischi di fake news in vista delle elezioni dell’Europarlamento del prossimo anno

21 Mag 2018

Alla fine sarà anche in streaming. Niente porte chiuse domani, come invece sembrava finora, per l’incontro di Mark Zuckerberg Ceo di Facebook con i leader dei gruppi politici del Parlamento Europeo a Bruxelles. Lo ha reso noto lo stesso presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani: “Sono felice di annunciare che Zuckerberg ha accolto la nuova richiesta per lo streaming”.

L’incontro, in programma domani dalle 18.15 alle 19.30, contribuirà a far luce “sulle questioni legate all’uso dei dati personali” ha detto Tajani, a seguito del caso Cambridge Analytica la società che ha acquisito e utilizzato dati personali di 87 milioni di utenti del social senza autorizzazioni all’inizio del 2014.

L’Europa ottiene così finalmente l’incontro con il Ceo, già andato a vuoto una prima volta: in aprile un appuntamento era stato declinato dagli stessi funzionari di Bruxelles perché non era stato previsto l’intervento dello stesso Ceo ma di un vice. “Abbiamo preferito aspettare Zuckerberg invece che riunirci con un altro responsabile dell’azienda” aveva detto Tajani.

I giornali stranieri riportano che sullo streaming il presidente dell’Europarlamento ha ceduto alle pressioni di alcuni deputati (tra gli altri del gruppo Alde, socialisti, verdi) che chiedevano una discussione “trasparente” sul ruolo di Facebook nella protezione della privacy. Ogni partecipante potrà porre una sola domanda a Zuckerberg: si stima che un focus particolare sarà riservato alla diffusione di false notizie in periodi pre-elettorali. “I governi dell’UE sono assolutamente consapevoli che ogni elezione ora è contaminata – ha detto Claude Moraes, eurodeputato britannico –  Vogliamo chiarezza: non è solo un problema per Facebook, ma riguarda il targeting indiscriminato dei dati, la raccolta e la manipolazione degli elettori”.

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