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IL LANCIO

Baidu sfida Google, ora il traduttore simultaneo diventa intelligente

ll debutto del nuovo “interprete-robot” alla Baidu World Conference del 1 novembre a Pechino: tradurrà in simultanea gli speech in cinese, inglese e tedesco. Il prodotto per il momento sarà integrato nel translator wi-fi destinato a chi viaggia

24 Ott 2018

Patrizia Licata

giornalista

Il colosso cinese di Internet Baidu ha presentato un prodotto di intelligenza artificiale che traduce dal cinese all’inglese e dal cinese al tedesco e viceversa in tempo reale. Si tratta di una sfida diretta a Google, che pure sta lavorando sull’AI applicata al riconoscimento del linguaggio naturale e che l’anno scorso ha lanciato le Pixel Buds, cuffie che traducono simultaneamente.

La traduzione simultanea automatizzata rappresenta un’operazione molto più complessa della traduzione di una frase pronunciata o scritta online, come già fa il prodotto Google Translate. Il prodotto di Baidu, stando a quanto ha indicato l’azienda, è un vero interprete-robot.

Il gruppo cinese, considerato per molti aspetti l’omologo di Google (è il motore di ricerca numero uno in Cina, ma sviluppa anche software per la guida autonoma), ha investito fortemente sull’AI negli scorsi anni, puntando a costruire nuovi rami di attività su questa tecnologia e le sue applicazioni.

Lo scorso agosto, quando sono cominciate a circolare voci insistenti su un prossimo rientro di Google in Cina, Robin Li, Ceo di Baidu, ha dichiarato che, se le due aziende arriveranno a fronteggiarsi, “Baidu vincerà”. “Le aziende cinesi hanno grandi capacità e sono sicure dei propri mezzi”, ha aggiunto Li: sono in grado di competere con le rivali occidentali non solo in Cina ma su scala globale e anche sulle tecnologie più innovative come AI, IoT, robot e guida autonoma.

Baidu ha inserito nel suo traduttore simultaneo automatizzato due milioni di coppie di frasi inglesi e cinesi; questo permette di tradurre in tempo quasi reale da una lingua all’altra superando l’ostacolo di strutture sintattiche fortemente diverse. Se l’utente accetta una latenza maggiore la traduzione diventa ancora più accurata. Attualmente il prodotto di Baidu supporta solo cinese, inglese e tedesco, ma Liang Huang, principal scientist di Baidu, sentito dal sito Cnbc, ha detto che è un sistema “language neutral” e sarà quindi presto pronto a tradurre da e verso altre lingue.

Il riconoscimento vocale è il campo di battaglia su cui gareggiano diverse aziende – da Google a Microsoft, da Apple a Amazon – perché ha applicazione anche nell’ambito degli assistenti virtuali che, da un lato, offrono un servizio sempre più richiesto dagli utenti, dall’altro, fanno da traino al business di chi li offre. E’ il caso di Alexa di Amazon (appena reso disponibile anche in Italia per le applicazioni smart home), su cui il gruppo di Jeff Bezos punta per dare uno strumento ulteriore ai clienti per fare shopping su Amazon.com.

Baidu, però, non intende per ora integrare il traduttore AI nel suo assistente virtuale e non vuole accelerare i tempi di commercializzazione per il grande pubblico, ma studiare la reazione del mercato, ha affermato Huang. Al momento, dunque, l’interprete AI di Baidu sarà integrato nel suo traduttore wi-fi, un prodotto annunciato lo scorso anno e destinato a chi viaggia: fa traduzioni simultanee e funziona anche da hub Internet, una sorta di hotspot mobile.

L’azienda cinese userà inoltre il nuovo interprete-robot per tradurre gli intervenuti alla Baidu World Conference che si terrà il 1 novembre a Pechino, ma anche qui Huang ha assicurato che l’obiettivo ultimo non è sostituire gli interpreti umani bensì “alleggerire la loro mole di lavoro”. Huang ha anche sottolineato che la traduzione simultanea AI è una tecnologia ancora in via di perfezionamento.

Google ha presentato un anno fa il suo traduttore simultaneo, Pixel Buds, delle cuffie wireless che si collegano allo smartphone ed effettuano la traduzione istantanea da e verso una quarantina di lingue. Le frasi passano attraverso i server di Mountain View che elaborano i dati con gli strumenti dell’AI e delle reti neurali usati anche per Google Translate sul web.

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