STRATEGIE

Google sfida Apple: per i Pixel 6 arriva il chip “proprietario” Tensor

Virata verso il segmento di fascia alta, Big G vuole rosicchiare quote di mercato alle rivali blasonate. Produrrà da sola su architettura Arm i processori per i nuovi modelli in vendita da ottobre

03 Ago 2021

Patrizia Licata

giornalista

Google chip Tensor
Fonte: Google

Google fa come Apple: per i suoi nuovi smartphone Pixel disegnerà da sola il proprio processore. Chiamato Google Tensor, sarà installato già nei nuovi telefoni Pixel 6 e Pixel 6 Pro che arriveranno sul mercato in autunno. Lo ha annunciato la stessa azienda di Mountain View in un blog post.

Google si sgancia così da Qualcomm per i suoi chip di prossima generazione; il Tensor sarà costruito su architettura di Arm. La mossa di Big G ricalca quella della Mela, che ha abbandonato Intel per produrre i chip in casa (e sempre su architettura Arm) sia per iPhone che per computer Mac. Qualcomm continuerà a collaborare con Google per i modelli precedenti dei Pixel Phone che usano chip basati sulla piattaforma Snapdragon.

Il Google Tensor punta a smartphone di fascia alta

Il Google Tensor segna un cambio di strategia per Google, perché finora l’azienda aveva legato i telefoni Pixel all’offerta di fascia media, con prezzi abbordabili. Il Tensor, secondo molti osservatori, è una virata verso il mercato high-end, in diretta concorrenza con Apple e Samsung.

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Il nome Google Tensor lega il nuovo chip alla Google Tensor processing unit che l’azienda usa per il for cloud computing. Si tratta di un full system on a chip, o SoC, che a detta di Google offrirà grandi miglioramenti nella realizzazione di foto e video sui telefoni Pixel e funzionalità avanzate come voice-to-speech e traduzione offline per le didascalie dei video.

Include un processore dedicato che gestisce le applicazioni di intelligenza artificiale in aggiunta a una Cpu, a una Gpu e un processore per il segnale delle immagini. In questo modo il Google tensor permetterà agli smartphone Pixel di elaborare più informazioni diverse sul dispositivo invece di mandare i dati sul cloud.

Un Pixel Phone molto più avanzato grazie all’Ai

“Il problema con i Pixel è che finora ci siamo scontrati con i limiti delle attuali soluzioni off-the-shelf ed è davvero difficile portare le nostre funzionalità più avanzate che nascono dalla ricerca Google sul nostro telefono”, ha affermato il direttore hardware di Google, Rick Osterloh, in un’intervista con Cnbc. Il nuovo chip “potrà veramente trasformare quello che riusciamo a fare sul telefonoo grazie ad Ai e machine learning”.

Osterloh ha detto che Google, grazie al Tensor, realizzerà più modelli di punta per i quali arriverà anche una campagna di marketing in linea cono le nuove ambizioni. Pixel 6 e Pixel 6 Pro dovrebberoo essere in vendita a partire da ottobre.

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