IL CASO

5G, Huawei fa causa alla Svezia per il ban sulle nuove reti: chiesti (almeno) 500 milioni di danni

Avviato un procedimento arbitrale di fronte all’Icsid della Banca Mondiale. L’azienda: “Il Paese è venuto meno agli impegni internazionali”

31 Gen 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Huawei fa ricorso contro la Svezia per l’esclusione dal lancio della rete 5G, chiedendo un risarcimento dei danni ai suoi investimenti nel Paese scandinavo. La società di Shenzhen non ha specificato l’importo, ma secondo la televisione pubblica Svi la somma richiesta all’avvio del procedimento è di 5,2 miliardi di corone svedesi (495 milioni di euro). Se il danno fosse riconosciuto dal tribunale il risarcimento potrebbe essere molto più alto.

Il vendor cinese delle telecomunicazioni ha avviato il procedimento arbitrale contro il Regno di Svezia dinanzi all’International center for the settlement of investment disputes (Icsid), parte del gruppo della Banca Mondiale. Huawei sostiene che la Svezia, mettendo al bando i vendor cinesi dalle reti 5G, sia venuta meno ai suoi impegni internazionali.

Il ban svedese: via tutte le apparecchiature Huawei

“La decisione delle autorità svedesi di discriminare Huawei ed escluderla dal lancio del 5G ha gravemente danneggiato gli investimenti di Huawei in Svezia, in violazione degli impegni internazionali della Svezia”, ha affermato la società cinese, secondo quanto riporta Afp.

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Huawei, prosegue la nota, ha “avviato un procedimento arbitrale (…) contro il Regno di Svezia…a seguito di una serie di misure adottate dalle autorità svedesi che prendono direttamente di mira gli investimenti di Huawei in Svezia ed escludono Huawei dalla fornitura di prodotti e servizi per le reti 5G del Paese”.

Dopo il Regno Unito a metà del 2020, la Svezia è diventata il secondo paese europeo – e il primo nell’Ue – a vietare specificamente agli operatori telefonici di utilizzare i prodotti di Huawei nell’implementazione della rete 5G dal Paese. La Svezia ha inoltre ordinato a Huawei di rimuovere le apparecchiature già installate entro il 1 gennaio 2025. Dopo un ricorso di Huawei, un tribunale svedese nel giugno 2021 ha confermato la decisione dell’Autorità svedese per le poste e le telecomunicazioni.

Il braccio di ferro tra Svezia e Cina

La vicenda ha inasprito le relazioni tra la Svezia e la Cina. Pechino aveva subito avvertito che la decisione dell’autorità avrebbe avuto impatti per le aziende svedesi attive in Cina.

Il fornitore di attrezzature di rete svedese Ericsson, in particolare, ha registrato una riduzione del suo share di mercato in Cina. Tuttavia l’ultimo report finanziario ha messo in evidenza come i contratti nelle altre aree del mondo, e specialmente in Nord America, abbiano permesso ad Ericsson di assorbire l’impatto, addirittura superando gli obiettivi di crescita.

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