LA DECISIONE

5G, golden power anche su Fastweb e WindTre. L’ok del Cdm

Deliberato l’esercizio dei poteri speciali su proposta del ministro dello sviluppo economico. Al centro i piani annuali 2022-2023 dei due operatori

29 Lug 2022

L. O.

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Si estende lo “scudo” protettivo del governo contro l’eventuale utilizzo di tecnologie prodotte da aziende extra-Ue. Anche il 5G di Fastweb e Wind finisce sotto il Golden power. Lo ha deliberato il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Cosa prevede la misura

L’esercizio dei poteri speciali sarà attivato sotto forma di prescrizioni ai sensi dell’articolo 1-bis del decreto-legge n. 21 del 2012, in relazione all’operazione, notificata dalla società Fastweb, concernente il Piano annuale 2022-2023 degli acquisti di beni e servizi relativi alla progettazione, alla realizzazione, alla manutenzione e alla gestione dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G.

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Il Cdm ha deliberato, inoltre – si legge in una nota di Palazzo Chigi – l’esercizio dei poteri speciali, sotto forma di prescrizioni, ai sensi dell’articolo 1bis del decreto-legge n. 21 del 2012, in relazione all’operazione, notificata dalla società WindTre, concernente il Piano annuale 2022-2023 degli acquisti di beni e servizi relativi alla progettazione, alla realizzazione, alla manutenzione e alla gestione dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G.

Cos’è il golden power

Lo strumento permette di opporsi ad acquisizioni ostili di attori extraeuropei, ma anche di monitorare operazioni di aziende europee.

Nei giorni scorsi l’esercizio del golden power è stato deliberato anche per Linkem e Inwuit. In questo caso la misura riguardava l’esercizio dei poteri speciali, sotto forma di prescrizioni, in relazione al Piano annuale 2022-2023 degli acquisti di beni e servizi relativi alla progettazione, alla realizzazione, alla manutenzione e alla gestione dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G trasmesso dalla società Linkem S.p.a., con sede a Roma.

Inoltre, su proposta del ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, il Consiglio dei ministri ha deliberato l’esercizio dei poteri speciali, sotto forma di prescrizioni, in relazione all’acquisizione, da parte della società lussemburghese Impulse attraverso Daphne3, con sede a Milano, di una partecipazione del capitale sociale di Infrastrutture Wireless Italiane-Inwit, da Tim.

Il 5G sotto lo scudo del governo

Nel 2021 l’esecutivo italiano ha ricevuto 496 notifiche di azioni di mercato, contro le 342 del 2020 e le 83 del 2019, l’anno in cui sono state introdotte le norme a tutela del 5G.

Un forte rafforzamento del golden power è arrivato nel 2020, con un’ulteriore estensione a nuovi settori. La legge di conversione del cosiddetto decreto Liquidità ha infatti esteso il controllo dai settori tradizionali delle infrastrutture critiche e della difesa, a quello finanziario, creditizio, assicurativo, energia, acqua, trasporti, salute, sicurezza alimentare, intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori, cybersecurity.

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