IL DIBATTITO

5G in aereo, Salvini: “La priorità è la banda ultralarga in Italia”

Il ministro delle Infrastrutture poco entusiasta dopo il via libera della Commissione Ue: “Lavoriamo per connettere tutto il Paese”. Connettività a bordo questione secondaria. L’obiettivo numero uno è chiudere il digital divide

Pubblicato il 13 Dic 2022

Patrizia Licata

giornalista

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5G in volo? “Spero di essere raggiunto il più tardi possibile al cellulare anche in aereo“. Liquida così la questione  del 5G a bordo – dopo il via libera della Commissione europea – il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini a margine dell’assemblea di Confesercenti.

La priorità non è usare il cellulare in viaggio nei cieli, ma coprire il territorio italiano con la banda ultralarga: “Lavoriamo per connettere tutto il Paese, perché devi poter lavorare a distanza ovunque, anche nelle zone meno centrali. L’Italia non è solo Milano, Roma, Torino e Palermo”, ha chiarito, bisogna pensare a intervenire nelle aree bianche. Salvini ha aggiunto: “Questa è solo un’opinione personale e come ministro delle infrastrutture non faccio e non farò niente, però l’ora in aereo fra Milano e Roma è una delle poche ore libere e tranquille per leggere, per aggiornarsi, per studiare, per prendere appunti”.

5G in aereo, il Mit modulerà nel tempo

A fine novembre la Commissione europea ha deciso che a bordo degli aeromobili si potranno utilizzare i telefonini con tecnologia 5G e accedere a servizi di connettività superveloce e ad alta capacità. Bruxelles ha così aggiornato la decisione di esecuzione sullo spettro per le comunicazioni mobili a bordo degli aerei di linea, designando frequenze ad hoc per l’uso del 5G in volo, accanto alle precedenti generazioni di tecnologia mobile offerte dalle compagnie aeree.

“La Commissione europea ha autorizzato la fruibilità del 5G in aereo, quindi si potrà telefonare anche in aereo. Non so come la pensiate voi ma in aereo era l’unico momento di tranquillità e serenità in cui potevi essere non raggiungibile. Come Mit vedremo di modulare nel tempo anche questa accessibilità perenne perché il tempo è un bene prezioso”, ha affermato Salvini.

Le telco intervengano nelle aree bianche

Il vice presidente del Consiglio osserva che c’è un’incongruenza tra la disponibilità del segnale telefonico in volo e il fatto che in Italia molte zone non sono connesse. “Non si può andare incontro a un 2023 dove ti raggiungo nel telefonino in aereo a migliaia di metri di altezza” mentre in “troppe parti d’Italia” “rimani disconnesso come scuola come lavoro come salute”.

La risposta, secondo Salvini, è “lavorare con le compagnie telefoniche perché intervengano anche laddove guadagnano di meno, perché è chiaro che le aree interne, le aree appenniniche, la Sardegna o le aree montuose non possono essere isolate dal resto del mondo. Quindi anche se non è una mia diretta competenza stimolerò i miei colleghi a correre“.

Piene deleghe a Butti su digitale e banda larga

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ufficialmente attribuito con decreto al Sottosegretario Alessio Butti le deleghe in materie di digitale e Tlc. Innovazione tecnologica, attuazione dell’agenda digitale italiana ed europea e della strategia italiana per la banda ultralarga, anche con specifico riferimento alle politiche strategiche di realizzazione delle reti di telecomunicazioni, nonché della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, rientrano tra le competenze delegate con il Dpcm. A Butti spetta la definizione degli indirizzi strategici del governo su tutte le materie che riguardano il digitale e le telecomunicazioni.

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