Agcom, Giacomelli e Sassano i (primi) superfavoriti - CorCom

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Agcom, Giacomelli e Sassano i (primi) superfavoriti

Il rinnovo dei vertici dell’Authority, come quelli del Garante Privacy e di Infratel, sul tavolo del nuovo governo. Ma la strada è ancora lunga. Il cdm in programma giovedì dovrebbe concedere due mesi di prorogatio. Intanto il totonomine è partito. Ecco chi c’è in lizza

13 Set 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

Antonello Giacomelli e Antonio Sassano: questi i due primi “candidati” alla presidenza dell’Autorità per le Comunicazioni secondo quanto risulta a Corcom. Il mandato dell’Authority è scaduto lo scorso 19 giugno e dunque si fa urgente il rinnovo dei componenti anche se stando a indiscrezioni il Consiglio dei ministri di giovedì avrebbe all’ordine del giorno la prorogatio di due mesi dell’Authority. Intanto è però partito il totonomine: fra i nomi che più stanno circolando anche quello di Marco Bellezza, consigliere per l’innovazione di Di Maio nel precedente governo giallo-verde. E in lizza ci sarebbe anche Nino Rizzo Nervo, area dem.

I 5 Stelle hanno per ora portato a casa la ministra per l’Innovazione Paola Pisano e con tutta probabilità saranno affidate alle neo-sottosegretaria al Mise Mirella Liuzzi le deleghe alle Comunicazioni. Il Pd starebbe puntando di contro a quelle sull’Energia.

Sul fronte Garante Privacy al momento tutto tace. Guido Scorza il superfavorito alla guida dell’Autorità fino alla pre-crisi di governo. I 5 Stelle puntano molto sulla presidenza del Garante Privacy e potrebbero dunque “cedere” ai dem quella dell’Agcom.

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Scaduto il mandato anche di Infratel. Come anticipato da Corcom, il 30 settembre è fissato il cda di Invitalia per il rinnovo dei vertici della stessa (che spetta al Ministero dell’Economia): l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa è capitanata dal 2007, nel ruolo di Amministratore delegato, da Domenico Arcuri. Alla presidenza siede Claudio Tesauro da agosto 2016 (ossia dal rinnovo del precedente mandato).

A “cascata” toccherà a poi a Infratel, la in-house del Mise attualmente guidata da Domenico Tudini (amministratore delegato) e Maurizio Dècina (presidente) che potrebbero anche essere riconfermati: spetta al Mise la nomina del presidente mentre a Invitalia quella dell’amministratore delegato.

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