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Mobile business messaging, gli Ott scalzeranno le telco?

Secondo Juniper Research, Whatsapp e Viber cannibalizzeranno il traffico sms da qui al 2027. Sempre più gli utenti interessati a ricevere comunicazioni dalle aziende attraverso sistemi di messaggistica: in Italia favorevole il 54% degli utenti, il 61% ha già dato adesione per la modalità sms

Pubblicato il 23 Gen 2023

Patrizia Licata

giornalista

sms

I brand sono sempre più attratti dalla messaggistica over-the-top a scapito degli sms: queste app supportano i contenuti multimediali, come foto e video, e hanno un pricing stabile e indipendente dai gestori telefonici. Il dato, che emerge da uno studio di Juniper research, stima una crescita del 172% del mobile messaging aziendale tramite piattaforme come Whatsapp, WeChat e Viber.

Il servizio sms proposto dalle telco, però, non è destinato a sparire: molto utilizzato in specifici ambiti – come le informazioni di servizio dalla PA al cittadino, è gradito anche nella comunicazione aziendale. In Italia, secondo un sondaggio di Skebby.it, il 54% delle persone è favorevole a interagire con i propri brand preferiti via sms o altri sistemi di messaggistica istantanea.

A dare una spinta agli sms e al business delle telco potrebbe intervenire la tecnologia Rcs (Rich communication services): secondo Juniper research, i suoi utenti cresceranno del 200% di qui al 2026.

Messaging aziendale, il fattore pricing

Il nuovo studio di Juniper research stima che il traffico globale di messaggistica aziendale Ott aumenterà da 93 miliardi nel 2023 a 254 miliardi entro il 2027. Questa crescita del 172% sarà guidata da una maggiore disponibilità di Api di messaggistica Ott aperte e da modelli di prezzi competitivi, creando una valida alternativa rich media ai canali consolidati gestiti dagli operatori, come gli sms.

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Secondo Juniper research i prezzi stabilmente bassi della messaggistica aziendale Ott sono il fattore chiave dell’adozione da parte delle piattaforme CPaaS (Communications Platforms-as-a-Service). Poiché i prezzi della messaggistica Ott sono stabiliti dalla piattaforma stessa piuttosto che dagli operatori, ciò fornisce un modello di prezzo molto meno volatile rispetto agli sms.

L’autore della ricerca Elisha Sudlow-Poole evidenzia che “La volatilità dei prezzi all’ingrosso della messaggistica aziendale sms offre alle piattaforme di messaggistica Ott l’opportunità di aumentare le proprie entrate offrendo stabilità alle piattaforme CPaaS durante la negoziazione di abbonamenti con le aziende”.

Sicurezza e rich media

La ricerca di Juniper prevede che la sicurezza avanzata e le caratteristiche rich media della messaggistica aziendale Ott attrarranno le aziende che più investono in comunicazione e che vogliono sfruttare questi servizi. In particolare, il supporto di funzionalità avanzate di sicurezza come l’autenticazione del brand aumenterà l’attività degli utenti, poiché i marchi comunicano sempre più con gli utenti attraverso canali verificati. I rigorosi sistemi di verifica del canale delle applicazioni di messaggistica Ott saranno fondamentali per garantire che le comunicazioni Ott non siano vulnerabili alla stessa attività fraudolenta riscontrata su canali come gli sms.

I ricercatori esortano le piattaforme CPaaS a sviluppare funzionalità di sicurezza avanzate, inclusa la prevenzione delle frodi basata sull’intelligenza artificiale, che vanno oltre le capacità della messaggistica Ott per fornire servizi a valore aggiunto per le imprese.

L’85% degli italiani comunica col brand via sms

Quanto ai risultati del sondaggio di Skebby.it, il 54% degli intervistati nel nostro paese è favorevole a interagire con i propri brand preferiti via sms o altri sistemi di messaggistica istantanea e il 34% li prenderebbe in considerazione, qualora fosse prevista questa possibilità di contatto. La stragrande maggioranza dichiara poi di ricevere comunicazioni mobile da uno o più brand e di essere iscritto alle loro newsletter.

La propensione ad avvalersi di questi strumenti è confermata anche dal fatto che il 61% dichiara di aver dato la propria adesione a ricevere sms per essere aggiornato sulle novità o per altre informazioni da 1 a 6 brand, mentre il 24% ha dato il proprio assenso a oltre 7 brand

Quando viene richiesto quali sono i diversi strumenti che vengono scelti per rimanere aggiornati sulle novità delle aziende online preferite, il 25% risponde di essersi iscritto per ricevere una newsletter, un ulteriore 25% di seguire i loro profili su Instagram, il 18% su Facebook, il 9% su Twitter e il 10% su altre piattaforme social, mentre l’ 11% dichiara di ricevere regolarmente sms e il restante 2% utilizza altri strumenti.

“Qualora si desideri contattare un’azienda per richiedere informazioni è ben comprensibile che vengano privilegiati gli strumenti mobile, che già la fanno da padrone nelle comunicazioni personali”, dichiara Domitilla Cortelletti, Marketing manager di Skebby.it. “Tra questi spiccano gli sms, che non vengono oramai più utilizzati per comunicare con amici e familiari, e sono, quindi, oggi un canale più libero, oltre ad offrire tassi di lettura molto elevati e a poter raggiungere non solo gli smartphone ma anche i normali cellulari, ancora diffusi soprattutto tra gli anziani”.

Rcs potenziale eldorado per le telco

In un precedente studio Juniper research ha stimato che il numero totale di abbonati Rcs (Rich communication services) salirà da 1,2 miliardi nel 2022 a 3,8 miliardi entro il 2026, arrivando a rappresentare il 40% degli abbonati mobili globali, con un tasso di crescita di oltre il 200%.  L’Rcs è un protocollo per la messaggistica rich media sulle reti degli operatori telecom che fornisce servizi di messaggistica aziendale avanzati, come chatbot e pagamenti.

Il report stima anche che le app di messaggistica degli Ott, che controllano direttamente lo sviluppo di queste applicazioni, rappresenteranno una feroce concorrenza per il traffico di messaggi rich media legati alle reti telco. Ma gli operatori possono debellare la minaccia pubblicizzando con efficacia la vasta copertura degli Rcs agli abbonati in contrasto con la frammentazione dei servizi degli Ott, dimostrando così il valore della propria offerta commerciale.

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