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Tim, anche le torri nel mirino del fondo Kkr?

Poco più di un anno fa la creazione con Altice della newco Hivory, la terza tower company d’Europa. Un precedente non da poco per il fondo americano che ha nominato l’ex commissario straordinario Diego Piacentini in qualità di senior advisor proprio per le Tlc. Intanto Ardian punta su Inwit

Pubblicato il 25 Feb 2020

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C’è “solo” la rete di Tlc nel mirino del fondo Kkr? Il dossier Open Fiber è della partita? E ancora: il fondo americano sta  per caso pensando a un’operazione più “ampia” che includa, oltre alle infrastrutture di rete, anche le torri?

Qualcosa di più, forse, se ne saprà a seguito dell’atteso cda del 27 febbraio, che secondo indiscrezioni dovrebbe riguardare proprio la discesa in campo del fondo americano. Fondo in cui siede un italiano di rilievo: Diego Piacentini. L’ex Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, è stato da poco nominato senior adviror di Kkr e che sono tre le aree di “competenza” del manager italiano nel nuovo ruolo: tecnologie, media e Tlc.

Le torri? Perché le torri? Perché c’è un precedente non da poco nel panorama europeo delle Tlc che vede protagonista proprio Kkr. A dicembre 2018, insieme con la francese Altice, il fondo americano ha dato vita a Hivory, la più grande tower company indipendente di Francia, la terza in Europa. La creazione di Hivory ha fatto seguito all’acquisizione da parte di Kkr di una partecipazione del 49,99% in un portafoglio di oltre 10.000 torri di Altice. “Attraverso Hivory, Altice e Kkr cercheranno in modo proattivo di collaborare con tutti gli operatori mobili per sviluppare i loro obiettivi di copertura e densificazione in Francia, attraverso la costruzione di nuove torri e facilitando le esigenze di colocazione nel mercato mobile francese”, si legge nel comunicato stampa del 18 dicembre 2018. “La società cercherà di contribuire allo sviluppo dell’infrastruttura tecnologica e dell’innovazione francese, supportando gli operatori di telecomunicazioni alla vigilia del “New Deal” per il mobile francese e il lancio del 5G”.

Dunque Kkr ha messo un piede importante nel mercato delle torri europee e la partita in corso nel nostro Paese proprio sul fronte torri non fa escludere un interesse proprio in tal senso. E peraltro sempre dalla Francia soffia il “vento” Ardian il fondo che guiderebbe la cordata di investitori interessata a mettere un piede in Inwit, la società in cui Vodafone ha conferito le proprie torri. Secondo l’agenzia Reuters la cordata andrebbe a rilevare il 25% da Tim e Vodafone e ciò determinerebbe un azionariato a tre – Tim, Vodafone e Ardian – con il 37,5% ciascuno.

Ecco il “portfolio” Kkr

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