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STRATEGIE

Guerra dello streaming, Netflix: “Non sono i contenuti il fattore chiave”

Alla vigilia della discesa in campo della piattaforma Disney+ e a pochi giorni dal debutto di Apple+, l’azienda guidata da Reed Hastings si prepara a dar battaglia. La previsione del ceo: “Sarà il tempo speso da ogni utente sulle piattaforme a fare la differenza”

08 Nov 2019

L. O.

Sta per accendersi la guerra dello streaming video. Con la discesa in campo di Disney e Apple il panorama delle piattaforme di entertainment diverrà affollatissimo. Lo sa bene Netflix che, insieme a Amazon Prime Video, detiene una quota da protagonista nel mercato.

Ma attenzione, avverte il Ceo di Netflix Reed Hastings: non sarà il numero di abbonati alle varie piattaforme, a fare la differenza, “ma la quantità di tempo speso da ogni abbonato, a determinare il vincitore della guerra dello streaming”.

Tanto che, prevede il Ceo, Nielsen e altre società di rating inizieranno entro marzo 2020 a impostare nuove metriche basate sul tempo trascorso dagli spettatori sui nuovi servizi di streaming.

Netflix attualmente vale 125 miliardi di dollari grazie a circa 160 milioni di abbonati in tutto il mondo. Ma secondo il Ceo i conteggi degli abbonati non sono la giusta metrica per monitorare chi sta vincendo la competizione. Questo perché, ha spiegato nel corso di una conferenza del New York Times, “i numeri degli abbonati puoi raggrupparli in modo tale che non siano poi così rilevanti. Invece, la vera misurazione oggettiva sarà il tempo: in che modo trascorrono i consumatori le loro serate? Quale mix di servizi finiscono per guardare?”.

Hastings: “Disney+? Mi abbonerò subito”

Dichiarazione quanto meno opportuna alla vigilia dei debutti dei concorrenti di Netflix che sarà costretta a registrare un rallentamento nella crescita degli abbonati. Del resto i vertici della piattaforma hanno sempre affermato di competere non solo contro altri programmi TV e servizi di streaming, ma anche contro videogiochi, YouTube e perfino “ore di sonno”.

Intanto la concorrenza affila le armi. Pronti pacchetti di distribuzione che contribuiranno a aumentare il numero degli abbonati nel corso del primo anno. Per esempio negli Usa i clienti di Verizon riceveranno un anno gratis di Disney +. AT&T intende offrire HBO Max ai suoi clienti senza costi aggiuntivi. Apple offrirà Apple + gratis per un anno per chi acquista un nuovo dispositivo di Apple. Netflix stessa ha un accordo con T-Mobile che offre ai clienti mobili Netflix illimitato e gratuito.

“Disney è quello da cui abbiamo più da imparare in termini di intrattenimento” ha concluso Hastings, che ha annunciato: “Personalmente, mi abbonerò subito alla piattaforma Disney”.

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