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STRATEGIE

Conte: “Patto con la Ue per fare l’Italia digitale”

Il presidente del Consiglio a Bruxelles incontra Tusk e Von der Leyen: “Dobbiamo fare investimenti che consentano crescita economica, maggiore occupazione e sviluppo sostenibile”. La ministra Pisano al lavoro sull’assetto del nuovo Dipartimento per la Trasformazione digitale

11 Set 2019

Federica Meta

Giornalista

L’Italia digitale avrà il sostegno della Ue. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Bruxelles dove ha incontrato il presidente uscente del Consiglio europeo Donald Tusk e la presidete della Commissione, Ursula Von der Leyen. “Il progetto di questo governo è un’Italia digitalizzata e verde, con la promozione di un’economia verde e c’è assoluta consonanza con la Ue – ha spiegato Conte – Troveremo un grande sostegno da questo punto di vista”.

“Abbiamo bisogno di un po’ di tempo per la nostra stagione riformatrice: vogliamo fare un patto con l’Europa per un’Italia digitalizzata, per la green economy – ha puntualizzato – Dobbiamo fare degli investimenti che ci consentano crescita economica, maggiore occupazione e sviluppo sostenibile”.

Nel suo discorso davanti alla Camere, dove ha ottenuto la fiduciaal suo governo, Conte ha sottolineato il ruolo che il digitale avrà nel rilancio del sistema Paese.

“La nostra forza che ci viene universalmente riconosciuta è un sistema industriale che fa incontrare la produzione di massa con la qualità del prodotto; questa spiccata potenzialità deve essere adeguatamente sfruttata – ha sottolineato Conte – L’azione pubblica deve definire le regole del gioco e una visione di politica industriale aumentando gli investimenti pubblici anche nel digitale. Per questo abbiamo creato un ministero dedicato all’Innovazione tecnologica (la ministra è Paola Pisano, ex assessora all’Innovazione della Città di Torino ndr) e alla digitalizzazione che aiuti le imprese oltreché la pubblica amministrazione per trasformare l’Italia in una vera e propria smart nation”.

“Dobbiamo perseguire una strategia di azione che porti l’Italia a primeggiare, a livello mondiale, in tutte le principali sfide che caratterizzano la quarta rivoluzione industriale – ha spiegato – Una efficiente e razionale politica di investimenti ci consentirà di crescere nella digitalizzazione, nella robotizzazione, nell’intelligenza artificiale. Questo impegno non riguarda solo l’industria. L’innovazione deve essere il motore che imprime una nuova spinta a tutti i settori dell’economia e della società. La Pubblica Amministrazione dovrà essere alla testa di questo processo realizzando le infrastrutture materiali e immateriali necessarie”.

Una strategia condivisa anche con la neo ministra dell’Innovazione e Digitale, Paola Pisano secondo cui la fiducia accordata dalle Camere al nuovo governo, consentirà di “aumentare l’attrattività del nostro Paese con nuovi modelli tecnologici digitali, ma anche etici e sociali. Parola d’ordine: semplificazione, grazie alla digitalizzazione, e attrazione di tecnologie di frontiera che porteranno nuove competenze e opportunità”.

Intanto, secondo quanto risulta a CorCom, la ministra Paola Pisano è già a lavoro sull’assetto del neonato Dipartimento per la Trasformazione digitale.

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