
Data Center
Infrastrutture digitali, cloud, AI, energia e sicurezza: le nuove sfide dei data center
CorCom segue l’evoluzione del mercato dei data center, gli investimenti e i nuovi progetti, le strategie di operatori e hyperscaler e le tecnologie che stanno ridisegnando le infrastrutture digitali in Italia e a livello internazionale.
I data center sono diventati un’infrastruttura strategica per la trasformazione digitale di imprese e pubbliche amministrazioni.
La crescita dell’intelligenza artificiale, del cloud e dei servizi digitali sta aumentando la domanda di capacità di calcolo e pone nuove sfide sul fronte dell’energia, della connettività, della sicurezza e della sovranità dei dati.
Dagli hyperscaler agli edge data center, l’evoluzione delle infrastrutture passa oggi dalla capacità di integrare potenza di calcolo, reti, cloud, cybersecurity ed efficienza energetica, garantendo resilienza e continuità operativa.
Una partita sempre più rilevante anche per la competitività dell’Italia e dell’Europa, dove investimenti, disponibilità energetica, regolamentazione e autonomia tecnologica stanno ridisegnando la geografia dei data center.
In questa sezione CorCom raccoglie notizie, analisi e approfondimenti sul mercato dei data center, sugli investimenti e sui nuovi progetti, sulle tecnologie per l’AI e il cloud, sulla sostenibilità delle infrastrutture e sulle strategie di operatori, hyperscaler e istituzioni.
FAQ: Data Center
Qual è la situazione del mercato dei data center in Italia?
L'Italia è tra i mercati europei più dinamici nel settore dei data center, insieme a Spagna e Irlanda. Le offerte di lavoro legate ai data center sono cresciute del 137% rispetto al 2020, raggiungendo ad agosto 2026 un livello quasi due volte e mezzo superiore a quello registrato sei anni prima. Sul fronte degli investimenti, dopo i 5 miliardi di euro spesi nel biennio 2023-2024, l'Italia si prepara a investire ulteriori 10,1 miliardi per il biennio 2025-2026.
Cosa sono gli edge data center e quali vantaggi offrono?
Gli edge data center sono strutture di elaborazione distribuita posizionate vicino agli utenti finali, che consentono di ridurre i tempi di risposta delle applicazioni e il traffico verso i grandi data center centralizzati. Grazie a latenze comprese tra 1 e 5 millisecondi, sono particolarmente adatti per applicazioni industriali, robotica, mobilità intelligente, sanità digitale e sistemi di monitoraggio delle infrastrutture critiche. Portano la capacità di calcolo vicino ai luoghi in cui i dati vengono prodotti, riducendo anche il volume di informazioni trasferite sulle dorsali di rete con potenziali benefici sull'efficienza energetica.
Qual è il piano di FiberCop per gli edge data center?
FiberCop ha avviato un piano per realizzare oltre 100 edge data center distribuiti sul territorio nazionale, trasformando le centrali di telecomunicazioni esistenti in nodi per l'elaborazione distribuita dei dati. Il primo sito è già operativo a Roma; sono previste nuove attivazioni a Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo, mentre nel piano 2027 figurano anche Bari, Verona e Firenze. Il progetto sfrutta i 28 milioni di chilometri di fibra ottica e le migliaia di centrali già presenti sul territorio.
In che modo l'intelligenza artificiale influenza lo sviluppo dei data center?
L'intelligenza artificiale è uno dei principali fattori che guidano la crescita e l'evoluzione dei data center. La diffusione di applicazioni AI che analizzano informazioni e prendono decisioni in tempo reale aumenta la necessità di elaborare i dati direttamente nei luoghi in cui vengono generati, spingendo verso modelli di edge computing distribuito. Allo stesso tempo, l'espansione delle infrastrutture AI ha contribuito alla crescita del mercato del lavoro nel settore dei data center in Italia, con un aumento significativo delle offerte di impiego.
Come si può migliorare l'efficienza energetica di un data center?
Una delle strategie principali per migliorare l'efficienza energetica dei data center è la sostituzione dei tradizionali hard disk con unità SSD (Solid State Drive). Le SSD offrono prestazioni superiori, occupano meno spazio fisico e richiedono meno raffreddamento per ogni unità di dati archiviata, traducendosi in un minor consumo energetico complessivo. Anche l'adozione di architetture di edge computing può contribuire a ridurre il traffico verso i grandi data center centralizzati, con possibili benefici sull'efficienza energetica.
Come scegliere le unità SSD più adatte per un data center?
La scelta delle unità SSD per un data center dipende da diversi fattori. Prima di tutto è necessario valutare il fabbisogno minimo di capacità, considerando il tipo di dati, la durata dello stoccaggio e il volume di input attesi. In seguito, tenendo presente il budget e le proiezioni di utilizzo futuro, è consigliabile aumentare quanto più possibile la capacità minima individuata. È inoltre fondamentale garantire la sicurezza dei dati attraverso livelli di accesso sicuri a livello software e hardware, incluso l'uso di SSD con standard di crittografia hardware.
Qual è il ruolo della sovranità digitale nei data center?
La sovranità digitale è un tema rilevante per le organizzazioni che trattano dati sensibili. La disponibilità di infrastrutture di data center sul territorio nazionale può contribuire a rafforzare il controllo sui dati e la resilienza dei servizi. Tuttavia, le garanzie di sovranità digitale dipendono anche dalle modalità operative e contrattuali con cui vengono gestite le piattaforme tecnologiche adottate.
Come i data center supportano le PMI italiane?
Per le imprese italiane, comprese le PMI, l'accesso a un'infrastruttura distribuita di edge data center potrebbe rendere più semplice l'adozione di servizi avanzati, evitando in alcuni casi la necessità di realizzare sistemi elaborativi dedicati. La vicinanza tra dati e capacità di calcolo può ridurre il volume di informazioni trasferite sulle dorsali di rete e favorire l'accesso a servizi cloud e di intelligenza artificiale a bassa latenza direttamente sul territorio nazionale.














