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PAY-TV

Crescono del 5% i ricavi di Sky Italia, ma calano i clienti: zavorra l’Iptv di Tim

Fatturato a 1,95 miliardi di sterline, gli abbonati scendono di 2mila unità. Si rafforza la strategia grazie ai recenti accordi con Mediaset e Open Fiber. Le entrate complessive aumentano in tutta Europa, il traino resta il mercato Uk

19 Apr 2018

Patrizia Licata

giornalista

Sky continua a crescere in Europa grazie al traino del mercato britannico in termini di abbonati e a quello del mercato italiano, dove il gruppo ha guadagnato di più in termini di revenues. L’azienda della pay-Tv registra nei primi nove mesi dell’anno fiscale 2018, concluso a marzo di quest’anno, utile operativo complessivo in rialzo del 22% a 857 milioni di sterline, contro i 703 dello scorso anno; i ricavi sono cresciuti del 5% a 10,1 miliardi di sterline; l’Ebita sale del 10% a quota 1,7 miliardi di sterline. 

A livello europeo il numero degli abbonati cresce grazie all’incremento in Regno Unito (+70 mila), mentre scendono i clienti in Germania e Austria (-30 mila) e in Italia (-2 mila). Gli abbonati totali hanno raggiunto quota 22,9 milioni (contro 22,4 milioni al 31 marzo del 2017), di cui 12,9 milioni in Uk e Irlanda, 5,1 milioni in Germania e Austria e 4,8 milioni in Italia.

La flessione sul nostro mercato rispetto allo stesso periodo 2017 si deve al calo degli abbonati dell’IpTv di Telecom Italia:il buon incremento dei clienti dei servizi satellitari è compensato – ha dichiarato l’azienda in una nota – dal continuo declino di quelli IpTv abbonati Telecom in ragione del contenzioso in corso con il gruppo telefonico italiano in merito agli accordi commerciali siglati qualche anno fa”. In Italia i ricavi sono in crescita del 5% a 1,95 miliardi di sterline grazie alle entrate da pubblicità e da contenuti e all’incremento dei prezzi applicato a ottobre. L’Ebitda ammonta a 255 milioni di sterline (+21%). Aumenta anche il tempo di visione sui canali entertainment (+9%), grazie in particolare a serie originali come 4 Ristoranti e Britannia. In Uk e Irlanda le revenues sono cresciute del 4% e in Germania e Austria del 6% ma l’Ebitda in quest’ultimo mercato è crollato del 18% a causa dei costi dei diritti del calcio (Bundelisga).

Sky Q, la piattaforma tecnologica per usufruire dei contenuti Sky su più dispositivi (e che accoglierà dall’anno prossimo i contenuti di Netflix) presente in 2,5 milioni di abitazioni tra Uk, Germania e Italia.

Nei giorni scorsi Sky Italia ha incassato la sospensione del bando Mediapro: il tribunale civile di Milano ha accolto il ricorso d’urgenza dell’azienda e fermato fino al 4 maggio la procedura di assegnazione dei diritti tv della Serie A dal 2018 al 2021 attraverso il bando pubblicato dall’intermediario Mediapro a inizio aprile. A fine marzo Sky ha anche siglato uno storico accordo con Mediaset sui contenuti: la pay-Tv di Mediaset Premium porta i suoi canali di cinema e serie tv nel catalogo satellitare del gruppo controllato da Murdoch, mentre Sky sbarca nel digitale terrestre – anche con parte della sua programmazione sportiva – dove potrà portare la propria offerta appoggiandosi alla capacità trasmissiva di Ei Towers. Per Sky si tratta dell’ultima mossa destinata a dare uno scossone al mercato italiano: da un lato la partnership prepara il terreno al consolidamento delle pay-Tv, dall’altro chiude il cerchio aperto dall’accordo annunciato pochi giorni prima con Open Fiber e che consentirà al broadcaster di sfruttare la banda ultralarga della compagnia presieduta da Franco Bassanini per veicolare contenuti Tv.

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