INDUSTRIA 4.0

Ford, in Inghilterra la prima fabbrica 5G per le auto elettriche

A firmare la rete “privata” dello stabilimento in Essex saranno Vodafone ed Ericsson. La realizzazione di batterie produce volumi di dati gestibili solo con la quinta generazione mobile

Pubblicato il 26 Giu 2020

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Ford si fa costruire una rete 5G privata in una sua fabbrica europea. Il costruttore di Detroit ha siglato un accordo con Vodafone per installare una rete privata 5G nella fabbrica a Dunton (Essex), dove produce batterie per auto elettriche.

Si tratta di una dimostrazione di fiducia nell’industria manifatturiera britannica, commenta il Financial Times nel riportare la notizia. Ma è anche il segnale di un nuovo, strategico, connubio tra 5G e mobilità elettrica che apre la strada ad altre partnership tra telco e industria dei trasporti. Ford ha un progetto dedicato, chiamato 5GEM project, diretto dal top manager Chris White.

Lo stabilimento di Dunton di Ford, che svolge attività di ricerca e sviluppo, è il primo centro automotive in Uk ad avere una rete di telecomunicazione all’avanguardia: il 5G sostituirà le vecchie reti wifi che non riescono più a sostenere l’ingente quantità di dati generati da una fabbrica di automobili.

Dal governo 2 milioni di sterline

Il progetto è in parte finanziato dal governo britannico, che ha fornito 2 milioni di sterline per lo svolgimento, a inizio anno, di un test pilota nella fabbrica di Ford. Londra ha varato un piano di investimenti sul 5G del valore di 65 milioni di sterline.

La nuova rete 5G di Dunton sarà installata entro settembre e collegherà l’impianto con un altro sito gestito dall’azienda TWI di Cambridge per consentire la collaborazione sull’assemblaggio delle batterie per auto elettriche. Il motore e la batteria di un veicolo elettrico richiedono infatti 1.000 operazioni di saldatura e generano fino a mezzo milione di dati ogni minuto, ha indicato Ford: un volume non sostenibile dalle infrastrutture di rete attualmente presenti nelle fabbriche.

“Non ci siamo impegnati su una specifica capacità produttiva”, ha chiarito Chris White, “ma i finanziamenti ricevuti dal governo servono proprio ad avere capacità”.

Uk, ambizioni da leader del 5G

Scott Petty, chief technology officer di Vodafone Uk, ha dichiarato che Ford è uno di una serie di progetti industriali sul 5G di larga scala che diverranno operativi nel prossimo anno e che sorreggono le ambizioni del Regno Unito di essere uno dei paesi-guida sulla tecnologia mobile di ultima generazione.

“È una vera opportunità per l’economia britannica poter attrarre aziende come Ford a sviluppare i progetti di elettrificazione qui”, ha affermato Petty. “Prima parti, prima investi”, ha aggiunto riguardo alla strategia del governo di creare dei test per i casi d’uso del 5G.

Attrezzature radio di Ericsson

Lo stesso Petty aveva dichiarato a inizio mese che il Regno Unito rischia di cedere la sua leadership nel 5G se il governo costringerà le telco nazionali a liberarsi delle attrezzature fornite dalla cinese Huawei a causa dei presunti problemi di cybersicurezza. Questo infatti costringerebbe le aziende telecom a investire nella sostituzione degli apparati di Huawei anziché spendere sul necessario aggiornamento verso attrezzature radio più veloci.

Ma per ora il dibattito interno sulla sicurezza delle reti nazionali spinge verso soluzioni tecnologiche Made in Europe: non a caso la rete 5G di Ford userà attrezzature radio di Ericsson. Il mese scorso Petty ha detto che molte aziende britanniche stanno scegliendo fornitori diversi da Huawei.

A inizio anno Vodafone ha annunciato che rimuoverà le apparecchiature prodotte da Huawei dalla sua core network in tutta Europa. La decisione, ha spiegato il ceo Nick Read, è stata presa dopo che il governo britannico e l’Unione europea hanno rilasciato nuove linee sull’utilizzo dei sistemi delle aziende cinesi nelle infrastrutture di Tlc. Read ha però avvertito che l’applicazione in tutta Europa del limite del 35% sull’uso di tecnologia Huawei potrebbe ritardare il lancio del 5G – di un range stimato tra i due e i cinque anni – e aumentare i prezzi per i clienti.

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